sabato 2 novembre 2019

Chiesa e convento di S. Anna





Fin dal XIII secolo si ha notizia di una Cappelletta o piccolo Oratorio dedicato a S. Anna sito sul colle di Bachernia (un documento dell'epoca parla di un piccolo lascito a favore di un "Heremite Sancte Anne"). Cappella o piccolo Oratorio  officiato in seguito saltuariamente da religiosi dei conventi vicini a favore dei pochi contadini della zona.  Qui vediamo la zona in una mappa edita da Grondona nel 1846.  Vediamo già il convento ma dobbiamo immaginare la Cappella completamente isolata e la zona sottostante ancor meno costruita di così




Proprio al posto di questa piccola costruzione "fuori dalle vecchie mura",  Nicolò Doria appartenente all'Ordine dei Carmelitani Scalzi,  fondò il Convento di S. Anna, nel 1584. 
Le  seicentesche "Mura Nuove" inclusero nella loro cerchia il convento.  La salita fino alle nuove mura continuava prendendo il nome di "salita Bachernia" dal Convento in poi.

S.Anna, primi anni del 1900 -  Tolozzi editore




Il convento ospitava una importante (per l'epoca) attività farmaceutica di cui abbiamo notizie scritte dalla metà del 1600.

Cartolina viaggiata nel 1941


La Farmacia esiste tutt'ora e continua a preparare i suoi prodotti  in maniera artigianale secondo moderne ed antiche ricette

Fratel Ezio nella Farmacia in tempi recenti



Nella seconda metà del 1800, il tracciamento della Circonvallazione a Monte porta alla urbanizzazione della zona, rompendo il precedente splendido isolamento del complesso monastico.
Nella mappa che segue (TCI 1916) partendo dal basso vediamo Piazza Portello con la funicolare. A fianco, la "salita inferiore di S.Anna" sale ad incrociare Corso Magenta, da dove diventa "salita superiore di S.Anna" fino a Piazza S.Anna ed il convento. Poi prosegue come Salita Bachernia fino alle Mura Nuove.




Come abbiamo accennato, Corso Magenta "rompe"  la continuità della salita S.Anna, che conduceva dal Portello al Convento, segnandone la suddivisione in "inferiore" e "superiore".

Arriverà poi anche la funicolare di S. Anna a rendere più agevole la salita ai pedoni.

Funicolare di S.Anna in una cartolina edita da  GPM&BG -  spedita nel 1909



La facciata della chiesa presenta un pregevole portale in marmo con l'architrave decorato con un bassorilievo cinquecentesco raffigurante la Sacra Famiglia.





A fianco della facciata della chiesa vi è un altro corpo di fabbrica con un piccolo "risseu" all'entrata.




 La chiesa è ad un'unica navata con molte cappelle laterali.
 
Foto da "Le Chiese di Genova"


Pregevole è l'altare maggiore,con il grande gruppo marmoreo raffigurante s.Anna e Maria, opera di Francesco Maria Schiaffino.

altare maggiore

martirio di S. Orsola di Domenico Fiasella

Martirio di S.Andrea di Domenico Fiasella




Un vialetto laterale dà accesso diretto alla farmacia

ingresso della farmacia



Interessante è anche  il museo della farmacia




e la sua biblioteca

Foto di Antonio Figari
 

Dalla Farmacia si accede al giardino interno, dove crescono le rose da cui proviene lo sciroppo ed altri prodotti disponibili nella farmacia del convento e che a fine ottocento si presentava così. 

foto Rosanna Parodi

Oggi ci pare molto più bello ed allegro (alla faccia dei nostalgici piagnoni).
Con i nostri scarsi mezzi (e scarsa capacità)  non siamo riusciti a riprenderlo tutto intero così ve lo mostriamo "a rate" in diverse inquadrature:




il barometro dei frati



Per non essere troppo prolissi abbiamo tralasciato di mostrarvi tante cose che potrete vedere di persona sul posto.    Un "posto" che a noi è piaciuto molto.







venerdì 1 novembre 2019

Funicolare di S. Anna



primi anni del 1900 funicolare di S.Anna alla stazione superiore -  da GENOVA SCOMPARSA -ed. MONDANI

Una volta costruita la Circonvallazione a Monte, si presentò l'esigenza di collegare rapidamente questo nuovo insediamento abitativo con il centro città mediante ascensori e funicolari.
Ma qui lasciamo la parola alla AMT e leggiamo quanto dice in proposito:






Ad integrazione di quamto sopra possiamo aggiungere qualche ulteriore immagine.


Incrocio vetture nel 1903
1904 Vista dalla stazione superiore

Incrocio vetture - data non specificata - foto di Giovanna Secchi
crtolina edita da  GPM&BG spedita nel 1909
Qui si nota bene il percorso sorretto da arcate - da funicolare S.Anna da GENOVA SCOMPARSA -ed. MONDANI-

Vettura in uso nelgli anni 80 - foto Luigi Maurizio Iorio
16 novembre 1989  - incendio della stazione superiore -  foto di Filippo dell'Erna


Ed ora qualche foto recente fatta da noi














































Lo Scoglio di San Michele a Cornigliano





Foto di MarioVanni


Prendiamo spunto (e testo) da un post di Mario Vanni sul "nostro" gruppo FB per raccontare una storia vera.  Una storia che, provvisoriamente si chiude oggi, ma a cui forse, un giorno, qualcuno aggiungerà ulteriori capitoli.
Mario Vanni, a sua volta, si è ispirato ad un testo della nota canzone di Branduardi, nel nostro caso quanto mai attuale.
Una storia che qui raccontiamo mettendo assieme le foto pubblicate da molti di noi.

La cantiamo tutti assieme? volete? :


Sulla spiaggia del Ponente con due esche un bel laxerto dallo scoglio pescai,

Matteo Vinzoni 1720ca.  Scoglio di S.Andrea




 E vennero i Benedettini che abbatterono lo scoglio per farci una badia che il Corniglianese dal mercato osservò,

Foto di Adriano Meneghini

Robert Smirke The Younger 1802 -  Isola di S.Andrea Apostolo.



poi venne la Repubblica che abbatté la badia che abbatté lo scoglio per farci un fortino che il Corniglianese dal mercato osservò,
Foto di Adelina Alice
foto dal web - forte visto da ovest

Foto di Adriano Meneghini - forte visto da terra



E venne Raggio che abbatté il fortino che abbatté la badia che abbatté lo scoglio per farci un castello che il Corniglianese dal mercato osservò,

Cast. Raggio - cartolina di Gueilleminot Paris

 Cast. Raggio - cartolina ed. Cartoleria Santamaria spedita nel 1928

Villa Raggio - cartolina ed. Paganelli-  spedita nel  1917


Foto dal Web


Poi venne l'Oscar Sinigallia che abbatté il castello che abbatté il fortino che abbatté la badia che abbatté lo scoglio per farci un'acciaieria che il Corniglianese dal mercato osservò,

 da Liguria tra 800 e 900 -  Sergio De.Nicolai

1952 foce del Polcevera - Alessandro Lombardo

stabilimento Siderurgico CornigIiano-fotografia aerea-anni50- Alessandro Lombardo



Poi venne la Crisi che abbatté l'acciaieria che abbatté il castello che abbatté il fortino che abbatté la badia che abbatté lo scoglio per farci un deserto di strade che il Corniglianese dal mercato osservò,

immagine emblematica di parte dell'area dello stabilimento.




Sulla spiaggia del Ponente con due esche un bel laxerto dallo scoglio pescai.