lunedì 6 luglio 2015

Genova - La collina di Albaro










Nella nostra ricerca di immagini e notizie su Albaro ci è stato di grande aiuto ed ispirazione il libro di Sandro Ferrara : San Francesco D'Albaro - Chiesa e dintorni - (per non dimenticare) -   edito dalla Nuova Editrice Genovese, da cui abbiamo tratto gran parte della documentazione che andremo a mostrare.

Albaro : c'era una volta una collina ubertosa, ricca di orti e frutteti, dove i ricchi genovesi amavano costruire belle ville per la loro villeggiatura estiva.
Qui la vediamo da ponente (vista da Genova) in una stampa del Giolfi del 1769.

Antonio Giolfi - 1769,  inc. su carta -  Museo Galata




Qui la collina è vista da levante in una foto più recente, di fine 1800 o primo novecento.

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese




Abbiamo anche una planimetria di epoca napoleonica che evidenzia la scarsità di abitazioni lungo le poche strade allora esistenti in Albaro.

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese




Ingrandendo la cartina vi si possono notare le due chiese: S.Francesco e S. Maria del prato
dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese



All'epoca via Albaro era una strada di campagna con poche case e molti giardini cinti da muri come possiamo vedere nella immagine che segue:

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese




Ville, come il "Paradiso"  Saluzzo-Bombrini e la vicina Saluzzo-Parodi qui rappresentate.

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese



Ville, come villa Cambiaso e villa Bertollo che vediamo in questa immagine.

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese




Della villa Cambiaso abbiamo anche una immagine più "moderna".

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese




Abbiamo visto sulla mappa la chiesa di Santa Maria del prato;  in realtà il suo nome originario era Santa Maria d'Albaro,  ma è sempre stata chiamata  "del prato" in quanto il prato adiacente la chiesa era il luogo di riunione della comunità locale.   Sul "prato" si svolgevano le feste rionali e le attività sportive locali.
Prato che col tempo è diventato la Piazza Leopardi che sarà ogetto di alcune immagini che andiamo a mostrarvi.
La chiesa è stata costruita nel 1172 in stile romanico-gotico. La prima immagine che ne abbiamo è delle fine del 1800 e ci mostra la vecchia chiesa di S.Maria che domina una piazza ancora in terra battuta. Sulla destra vediamo il marciapiede, lastricato in pietra ed una fontanella con acqua corrente ed abbeveratoio.

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese



Cambiamo punto di vista e troviamo, dalla parte opposta della piazza, la chiesa di S.Francesco. Via Albaro si indovina appena sullo sfondo. Gli alberi spogli ci parlano di una giornata invernale con pochi passanti frettolosi. 

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese





Un nonno dalla lunga barba bianca porta a spasso i nipotini "vestiti alla marinara" in un pomeriggio di sole.  Vengono da via Albaro e sono diretti verso S.Maria del prato. 

Piazza Leopardi da: GENOVA SCOMPARSA - ed. MONDANI


La chiesa di S. Maria al prato fu quasi distrutta nel corso dei bombardamenti della seconda guerra mondiale e ricostruita nel dopoguerra.
Qui ne vediamo una foto scattata dopo la ricostruzione.

S.Maria del prato da:   Conoscere Genova vol. VIII  - edit.  Mondani




Piazza Leopardi rappresentava la sommità della collina di Albaro e ci si arrivava, da Genova, salendo le pendici del colle su di una stradina tortuosa ed in forte pendenza.

Ai piedi della salita si poteva sostare a-o Beviòu , una fonte con abbeveratoio dove si dissetavano uomini e cavalli prima di affontare l'erta.  Si trovava all'inizio della attuale via Saluzzo (allora via dell'Olimpo) dove ora si trova la "stradale". Qui si aggiungeva un cavallo all'omnibus che faceva servizio da Genova a S.Maria del Prato, per facilitare il tiro della carrozza su per la salita.

da:   Conoscere Genova vol. VIII  - edit.  Mondani




Ecco un omnibus a cavalli che transita per via Albaro.

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese


 Ed uno che viaggia in senso contrario.

 da:  GENOVA SCOMPARSA -  ed. MONDANI
 



La costruzione di via Francesco Pozzo, che ridusse la pendenza stradale e l'allargamento di via Albaro (per quanto possibile) resero il traffico stradale più agevole.
Il tram elettrico entrò definitivamente in servizio nel 1903 dopo l'abbassamento del livello stradale davanti alla chiesa di S.Francesco.

da:  Genova Antica e dintorni  ed. Mondani





Un tram diretto a nervi trnsita in via Albaro quasi all'altezza della chiesa di S.Francesco.

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese



La costruzione della chiesa di S. Francesco  fu iniziata nel 1324. Fu poi ingrandita e completata nel 1387, insieme all'attiguo monastero, a cura dei Frati minori conventuali e con il finanziamento da parte della famiglia Cebà.
Dal 1544 S. Francesco assunse il ruolo di Parrocchia, data l'inagibilità della chiesa di S.Nazario e Celso, che fino ad allora aveva retto la parrochcia di Albaro.
 Ecco la chiesa ed il monastero visti da sud. A destra della chiesa si intravede piazza Leopardi.

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese





Qui ne vediamo la facciata in una foto del 1904,  per ulteriori commenti all'immagine vi rimandiamo alla nota nella foto.

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese




La chiesa di S.Francesco dopo l'ultimo restauro.

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese





Una manifestazione popolare in via Albaro, nei pressi della chiesa di S.Francesco, nel 1908.

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese




La stessa visuale,  nel 1953.  Gli edifici sono diversi, edificati fra le due guerre ?


dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese





Sempre in via Albaro due ville hanno avuto ospiti illustri. Qui la villa Carrega-Cataldi, che ospitò il Papa Pio VII nel 1815.

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese





E la villa Saluzzo-Mongiardino dove soggiornò George Byron nel 1822.

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese





Lasciamo via Albaro proseguendo per via Pisa e  ritroviamo  un nonno con la barba bianca con il nipotino intenti nella loro passeggiata pomeridiana.  Saranno gli stessi personaggi già incontrati in piazza Leopardi? Gli abiti ci dicono che la stagione è più calda ma l'epoca è la stessa.
Più a monte un netturbino spazza le rotaie del tram.

da: GENOVA SCOMPARSA - ed. MONDANI




Ancora via Pisa, con il tram che viaggia verso Genova sulla corsia di sinistra.
In questo tratto Albaro è ancora "campagna" .

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese





Proseguendo per via Pisa verso Sturla troviamo uno stadio di calcio "provvisorio"  adiacente a via Guerrazzi, dove in seguito verrà edificato il complesso sportivo delle "piscine di Albaro"

dal libro: "San Francesco d'Albaro" di Sandro Ferrara - ed. Nuova editrice Genovese




Le piscine sono state costruite nel 1935 ed all'epoca erano fra le migliori strutture sportive eurropee.
Qui una cartolina spedita nel 1943.

Cartolina - edit. Calì - sped. 1943




Qui le vediamo orientate come il precedente campo di calcio con sullo sfondo le colline.















Nessun commento:

Posta un commento