sabato 4 novembre 2017

P.D. Cambiaso Oratorio delle Anime Purganti









Altra immagine "stra-pubblicata" (ne abbiamo parlato anche noi) che il solito libro "Aspetti di Genova nelle Vedute di P.D. Cambiaso" di P.D.Patrone & G.L. Blengino ci propone è L'Oratorio delle Anime Purganti.




Era stato costruito dalla Confraternita dei Disciplinanti di S. Francesco nel 1609 con il nome di Oratorio delle Stimmate di San Francesco (o Oratorio dei 72 Discepoli) accanto ad un sepolcreto ivi esistente ove venivano inumate le salme delle persone che morivano nel vicino "Lazzaretto".

In quegli anni iniziarono a venirvi sepolte anche le salme provenienti dall'ospedale di Pammatone.
Il sepolcreto era costituito da fosse comuni a "cielo aperto" e vi venivano sepolti i poveri, che non avenano denaro per procurarsi una sepoltura in chiesa e non erano iscritti a nessuna delle numerose corporazioni che fornivano ai soci questo tipo di "servizio". Le fosse, difese alla meglio da grate metalliche erano situate sulla spiaggia ed esposte alle mareggiate che ne sparpagliavano i miseri resti, già devastati da ratti ed uccelli.

Ma questi erano gli usi locali a quei tempi di scarsa igiene tanto che, nel vicino Bisagno, si lavavano i panni e sulla sponda opposta si stendevano i panni al sole.

L'oratorio era quindi il luogo dove molte persone andavano a pregare per il suffragio delle anime dei parenti defunti colà "ospitati" e finì per diventare un luogo di grande devozione da parte dei Genovesi tanto che ancora nella metà dell'800 la confraternita riceveva elemosine per la celebrazione di 7500 messe all'anno.
Per cui, con il tempo, l'Oratorio finì per essere conosciuto solo con il nome di Oratorio delle Anime Purganti e le altre denominazioni caddero in disuso.

Dopo alterne vicende fu definitivamente demolito nel 1891 a seguito della costruzione di Corso Aurelio Saffi e della precedente decisione del Comune di concentrare le sepolture nel "nuovo" cimitero di Staglieno.


 Carta Topografica della Città di Genova ed. Grondona - di proprietà degli autori



Ed ora due immagini dell'Oratorio (B)  e delle fosse tratte da  "La Valbisagno"  edito da Stringa






























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