giovedì 5 febbraio 2015

Genova - Marassi e Quezzi








Marassi .... oggi ..... ha due realtà che molti dei residenti vorrebbero trasferire altrove: carcere e stadio calcistico.

Il Carcere e lo stadio del calcio,   croce e delizia ?  forse, ma  forse solo due strutture che avevano ragion d'essere lì un secolo fa ma che oggi devono fare i conti con una città che gli è cresciuta attorno, con un traffico sempre più intenso ed esigenze sempre più diverse, sempre più pressanti di una popolazione cresciuta nel numero e nelle aspettative,  e  che avrebbe bisogno di spazi più vivibili, spazi diversi.  Ma su questo argomento torneremo più avanti, ora vorremmo mostrare e commentare immagini d'un tempo lontano.

Alcuni studiosi affermano che in epoca pre-romana le zone della Foce e San Fruttuoso bassa costituivano un golfo e che Marassi era una palude dove sfociavano sia il Bisagno che il rio Fereggiano.
Per noi riesce difficile immaginare che alla confluenza dei due torrenti potessero ormeggiare le navi Fenicie e Greche che allora monopolizzavano il commercio nel Mediterraneo: il primo porto di Genova era in via Monticelli !?!
Il materiale trasportato dai due torrenti ha in seguito creato la fertile piana coltivata dai "Bisagnini". Poi, dal primo 900,  è arrivata l'espansione edilizia e tutto è nuovamente cambiato.

Le prime notizie "certe" arrivano solo da dopo l'anno 1000.... quando abbiamo notizia scritta dell'esistenza della chiesa di Santa Margherita  che vegliava sulle poche case sparse del "Borgo Superiore di Bisagno".

Chiesa di S. Margherita a Marassi da:  "La Valbisagno"    edit. Stringa

Chiesa di S. Margherita a Marassi da:  "La Valbisagno"    edit. Stringa

 


All'incirca della stessa epoca, la chiesa della Natività di Maria Santissima, situata nell'alto corso del Fereggiano, raccoglieva intorno a se le poche case del Borgo di Quezzi.

Chiesa di S. Maria a Quezzi da:  "La Valbisagno"    edit. Stringa




Borghi contadini che faticavano a contare 200 anime e campavano alla meno peggio vendendo i loro prodotti nella vicina città di Genova.  Ma erano tempi duri per tutti.....

Le prime immagini che possediamo partono dalla metà del 1800. Cercheremo di mostrarle con ordine, tenuto conto che il quartiere di Marassi si sviluppa su entrambe le sponde del Bisagno.

La parte principale del quartiere si è sviluppata intorno alla chiesa di Santa Margherita nei pressi della quale si trovava il ponte che permetteva il passaggio sulla sponda opposta. Questo ponte è passato alla storia  con il nome di "ponte rotto" in quanto, danneggiato da varie alluvioni venne definitivamente dismesso nel 1500.  Il ponte si trovava in corrispondenza dell'attuale stadio di calcio e ne resta il ricordo nel nome della stradina che corre parallela al fiume sulla sponda opposta (via Ponterotto).

"Ponte Rotto"  di  Cambiaso Domenico Pasquale, prima metà 1800,   da:   "La Valbisagno"   ed. Stringa




Nell'immagine che segue vediamo entrambe le sponde del Bisagno a Marassi nel 1850.
Sulla sinistra il Ponte di S.Agata e Borgo Incrociati, mentre sulla destra vediamo il Ponte Rotto.

 F.Schmid-E.Ciceri  1850 ca - ed.Lemercier Paris - da:  "Paesaggio e Immagine di Genova" di Ennio Poleggi edit.  Sagep




Nel corso del 1800 fu costruito un nuovo ponte, più a valle in corrispondenza ed in concomitanza della copertura della parte inferiore del rio Fereggiano.  Il nuovo ponte,  cambiò più volte di nome nel corso del tempo ed oggi lo conosciamo come  ponte G.Serra.

da: "Genova e paesi circostanti vol 1"  -  ed. Mondani



Marassi nel 1911 era ancora  "campagna"con numerose ville, molte delle quali ora scomparse.

da:  Genova e paesi circostanti vol 1"   ed. Mondani




Palazzo Monticelli, circondato ancora da  un briciolo di verde.

  pal. Monticelli rpf




Una panoramica più ampia ci viene offerta dalla cartolina di Stefano Finauri che ci ha anche descritto i vari edifici che compaiono nell'immagine:
""Marassi, 1904. Credo di aver identificato almeno sette ville ...
A: Villa Piantelli.
B: Villa ?. Demolita. Era in fondo alle odierne via Marassi, angolo via Bertuccioni. (dietro si vede la chiesa di S.Margherita di Marassi)
C: Villa? Demolita. Era collocata in salita Franzonina, al posto del palazzo civici 3 e 6. Credo fosse l'antica sede del Comune di Marassi.
D: Villa?, attuale sede della Polizia Municipale in via Marassi.
E: Villa? Demolita. Posta grossomodo presso l'attuale incrocio fra via Casata Centuriona e corso De Stefanis.
F: Attuale sede dell'Istututo San Francesco da Paola, in via Marassi.
G: Villa ?. Demolita. Questa villa, dovrebbe trovarsi lungo l'attuale via Tortosa, credo nei pressi dell'incrocio con corso De Stefanis.
Villa Monticelli è la sede delle Brignoline in Viale Bracelli... E' la costruzione gigantesca al centro della foto. Ancora oggi conserva bellissimi dipinti fiamminghi.

Nell'immagine, manca la villa attuale sede delle Maria Ausiliatrice, in quanto fuori campo.""
A Destra della villa G scorre il Fereggiano, mentre il Bisagno è in basso, parallelo al bordo inferiore della foto ma anch'esso fuori campo.

cartolina di Stefano Finauri






Ma ben presto iniziarono a costruire "casermoni" residenziali. Qui vediamo le prime case costruite tra via del Piano e via Monticelli:  siamo solo nel 1911.
La villa al centro, adiacente a via Monticelli, (che vediamo dietro l'angolo destro del  caseggiato al centro in primo piano), villa Cataldi,  è oggi parte integrante del complesso scolastico di Maria Ausiliatrice.

da: "Genova Antica e Dintorni" -  edit. Mondani



ed ora nel 1913

da:  "Genova e paesi circostanti vol 1"   ed. Mondani



L'edificazione della sponda orientale del Bisagno procede: qui , se non sbagliamo, siamo all'inizio di Lungobisagno Istria.

cartolina  - ed.  Bianco&Pancaldi -   sped 1911





Tempi con poco traffico e lampioni a gas come ci spiega il Mondani commentando questa foto del Mercato in via E. Toti .

da: Genova Antica e Dintorni -  edit. Mondani



Sulla sponda opposta vediamo via Bobbio all'inizio di via Montaldo col deposito dei tram.
A mezza costa è ancora ben visibile l'acquedotto.






Lo stesso punto con una inquadratura un pò più ravvicinata e con l'aggiunta di due tram.

 v.Bobbio-Montaldo da:   "La Valbisagno dal 900 ad oggi"   di Luciano Rosselli    ed. Nuova Editrice Genovese





Sempre in via Bobbio il Mondani ci commenta la sua foto con la scuola G. Da Passano.

da: Genova Antica e Dintorni -  edit. Mondani




Torniamo in via del Piano, nel 1920. Il greto del torrente si riempie di baracche "abusive" che ospitano piccole attività artigianali.

da:  "Genova Antica e Dintorni"  -  ed. Mondani



Allarghiamo la visuale ad entrambe le sponde per questa foto del 1927 che ci da una vista fino a Staglieno.

 da:   "La Valbisagno dal 900 ad oggi"  di Luciano Rosselli   ed. Nuova Editrice Genovese







Ed ora un pò di salita (meno male che c'è il tram) in un tratto di via Fereggiano  nel 1922.
In alto, il forte dei Ratti domina la valle.

da: "Genova e paesi circostanti vol 1"  ed. Mondani




 Un pò più in su  troviamo Quezzi con via Egoli

da:  GENOVA SCOMPARSA  -  ed. MONDANI




Infatti, se passiamo sull'altro lato: sorpresa; via Bobbio e via Burlando ci mostrano già un bel pò di costruzioni.  La cartolina è stata spedita nel 1929.

cartolina  - edit.  SCAF -  sped. 1929




Torniamo sulla sponda orientale , negli anni 30 per rivedere il ponte G. Serra, lo sbocco del rio Fereggiano, e via del Piano ben arginata e fittamente edificata (anche il palazzo d'angolo con via Monticelli)
da: GENOVA SCOMPARSA - edit. MONDANI




Ed ora una veduta generale più "moderna" con la penultima versione dello stadio di calcio.
Chi ha pubblicato la cartolina non doveva essere genovese, in quanto ha "ciccato" il nome dello stadio e parla di una "città giardino" nei fatti  mai realizzata. 

Marassi da:  "La Valbisagno dal 900 ad oggi"   di Luciano Rosselli -   ed. Nuova Editrice Genovese




Parlando di Marassi non possiamo dimenticare il treno, che portava il carbone alle officine del gas delle Gavette, La rumenta da e per la Volpara, e la carne ai macelli di Montesignano.
Il treno attraversava lentamente il quartiere, affumicandolo con la sua locomotiva.
Qui, tratteggiata in nero, la prima parte del percorso. 

da:  "L'Epopea del Gas"  -  Erga - ed. x AMGA


Ed ecco la "famigerata vaporiera"

da:  "L'Epopea del Gas"  -  Erga - ed. x AMGA




Chiudiamo con una foto "recente" : anni 60, ponte Campanella e piazzale Parenzo.

Marassi da:  "La Valbisagno dal 900 ad oggi"   di Luciano Rosselli -   ed. Nuova Editrice Genovese










3 commenti:

  1. Bellissime immagini e bellisina storia! Una precisazione: la cartolino del Bisagno del Mangini in realtà raffigura la zona della foce praticamente dalla zona di Ponte Pila prima della copertura del Bisagno e non la zona di Marassi. Infatti in fondo si riesce a distinguere il ponte Pila e la stazione di Brignole

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    1. hai ragione, grazie, elimino foto e commento grazie ancora

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  2. Nella cartolina "ed. Bianco&Pancaldi - sped 1911" si vedono piazzale Marassi e Via Rino Mandoli.

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