sabato 10 ottobre 2015

Gli Offizieu - una tradizione scomparsa





Una antica tradizione ormai scomparsa, gli offizieu, forse li vende ancora qualche negozietto a Chiavari, dove le tradizioni resistono di più.


foto di :   Photo s1 blogger.com
foto di Adriana Dagnino

foto di Adriana Dagnino

foto di Adriana Dagnino



foto di Adriana Dagnino



foto di Adriana Dagnino



Sono dolci?

No, candele.

Oggettini fatti con fili cerati di diversi colori, del diametro da una cannuccia da bibite ad un cerino; in pratica candele sottilissime arrotolate o piegate in modo da prendere una forma "accattivante" (più erano sottili i "fili" più costavano gli oggetti). 

Li compravano le nonne per insegnare ai bambini ad onorare i defunti. 
Infatti tenendo l'oggetto in mano, il calore aiutava a "svolgere il filo". Così il bambino poteva staccarne dei pezzetti ed accenderli (come candeline) davanti alle foto dei defunti negli "altarini" che si usava allestire per la ricorrenza dei "morti" .
Ai bambini piaceva accendere le candeline (giocare col fuoco) e così giocavano a svolgere il filo ed accendere candeline. 

Si vendevano anche i fili a "metro" per il "fai da te" così le nonne più brave e "fantasiose" aiutavano i bambini a costruire il loro offizieu "fai da te" (da mostrare orgogliosamente ai parenti prima di disfarlo in candeline...).

 Ma forse non era un uso solo genovese, ne ho trovato traccia in un Museo Etnografico dell'Alto Adige

Museo Etnografico di Teodone






Museo Etnografico di Teodone



Non siamo riusciti a sapere se erano semplici "sopramobili" oppure avessero un uso specifico come i nostri offizieu.  

Sappiamo solo che erano regali per la prima comunione.... una tradizione augurale forse .... ma andavano conservati così?  come ricordo?  e perchè di cera?  che se li dimentichi sulla stufa addio ricordo...... 

Siamo curiosi, ma sugli usi altoatesini investigheremo l'anno prossimo.  A noi ora interessano i nostri offizieu affinchè il ricordo di questa tradizione non si perda.




4 commenti:

  1. Io ho un vago ricordo ma in casa mia non usava onorare i morti così... pensavo fossero semplicemente candele più elaborate... Grazie!!!

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  2. grazie delle belle immagini, io ho ancora degli offizieu molto consumati per l'uso, anni fa sono andata a Chiavari all'antica cereria Bancalari ma non ne hanno e non ne fanno piu, mi hanno regalato il cerino e ho provato a farli da me.Il loro uso originario era durante la novena dei morti quando si andava in chiesa per la recita dell'Ufficio (da qui il nome) era un modo per rendere ai bambini meno pesante la liturgia.Poi si usavano anche durante la recita del rosario in casa ,davanti all'altarino dei morti.Noi lo facciamo ancora ma senza le foto dei defunti, solo con il crocifisso e un'immagine diMaria.
    Sarebbe molto bello recuperare quesa tradizione che aiuterebbe i bambini a riscoprire il vero senso dei giorni dei Santi e dei Morti. Caterina Bisio

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    1. Ciao, Caterina Bisio, purtroppo le tradizioni si perdono, difficile riportarle in vita se perfino il materiale che queste tradizioni utilizzavano non viene più prodotto. Noi cerchiamo di tenere in vita i ricordi, non è la stessa cosa ma meglio che perdere anche quelli.....

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  3. Piccole opere d'arte e di pazienza.Ricordo ancora il Rosario che si recitava ,quando ero ragazza. La mamma diceva la prima parte dell'Ave.Maria...tutti gli altri rispondevano...dico "tutti" perché la casa piano piano si riempiva di vicine c.he silenziosamente entravano in casa. La porta era sempre aperta...!

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