mercoledì 30 ottobre 2013

Largo della Zecca e galleria Giuseppe Garibaldi




Largo della Zecca prende il nome dalla Zecca che era stata qui spostata nel 1842 ed è rimasta in funzione fino al 1860, quando fu chiusa per la demolizione dell'edificio che la ospitava.
"Povera" zecca, sfrattata prima dalla demolizione della Casa dei Padri del Comune,  a seguito dell'allargamento della piazza Caricamento, e poi definitivamente cancellata dalla apertura della galleria allora intitolata alla Regina Elena.

Infatti, nella mappa  del Brusco (del 1766), la piazza ha ancora l'antica denominazione "Forni"  in quanto vi si trovavano i forni pubblici.  La piazza, fra le due "grandi guerre" fu anche intitolata a Filippo Corridoni ma non abbiamo cartoline o mappe che riportino tale dicitura. 
Oggi a Filippo Corridoni (sindacalista, combattente, medaglia d'oro al valore della prima guerra mondiale) è intitolata la strada che da Corso Gastaldi conduce a Montallegro.

Particolare dalla Pianta di Giacomo Brusco del 1766  - dalla raccolta del Giolfi - Palazzo Rosso ufficio Belle Arti (2)


Nella piantina del T.C.I. del 1916 vediamo ancora la dicitura "piazza Zecca"
Notiamo altresì la linea rossa tratteggiata ad indicare la galleria tramviaria fino al Portello.

particolare dalla piantina del TCI del 1916


Largo Zecca in una foto molto antica, ristampata a cartolina in epoca successiva dal Mangini.
Dalla fontana, due vie mattonate salgono fino al palazzo che oggi troviamo al n.4 di via Edilio Raggio.
La fisionomia della pazza cambierà completamente con la costruzione della galleria tamviaria, inaugurata nel 1897.

cartolina -  ed. Mangini - non circolata


La stessa identica foto, tagliata (con dubbio gusto)  nella parte superiore, ci viene fornita dal Mondani. (i carretti sono identici e posizionati nello stesso punto ed anche le ombre corrispondono per cui se si trattasse di due foto diverse si tratterebbe di due scatti successivi quasi contemporanei , ma siamo del parere che siano invece due "tagli" diversi dello stesso "vetrino" fotografico)

da Album Fotografico di Genova Antica -  ed.  Mondani


Ed ecco la galleria da poco terminata come si deduce dai materiali di costruzione che ancora si vedono davanti alla galleria e dal muraglione di via E.Raggio ancora da costruire.

La cartolina porta il timbro postale del 1908, ma dato che la galleria è stata inaugurata nel 1897,  ci sembra strano che i lavori di rifinitura siano così in ritardo. Probabilmente la cartolina è stata stampata qualche anno prima della sua spedizione.  Spedire cartoline "stagionate" sembra che all'epoca fosse di moda .... o forse le cartoline "vecchie" costavano meno..... (semmu de zena.....)

Il bar all'angolo di via Cairoli, di cui vediamo l'insegna,  può giustamente vantarsi di essere untracentenario.

cartolina - ed.  Modiano Milano - sped. 1908


Ed ecco che anche  il Mondani ci presenta la sua versione della galleria in un'epoca di  poco successiva, come si deduce dai materiali di costruzione che ancora si vedono davanti alla galleria e dal muraglione di via E.Raggio ancora da terminare.
da Album Fotografico di Genova Antica -  ed.  Mondani

Ed ecco la fase successiva, col muraglione terminato, anche se rimangono da togliere dei materiali che di intravedono in terra dietro al tram.
? forse che gli omini con i carretti a mano stanno provvedendo alla bisogna?
c'è anche una carriola posteggiata sotto il lampione all'inizio della salitina.

A sinistra, dietro al "Vittorio Emanuele" si intravede l'ingresso della funicolare del Righi.

cartolina -  ed. S.C.  - non circolata


Quasi la stessa inquadratura qualche tempo dopo
Le macerie sono sparite ed è spuntato un nuovo "fungo" , nel mezzo della piazza:  un alto palo di ferro, probabile sostegno dei fili elettrici dei trams.

cartolina - ed. S.T.A.  - spedita 1915


Nel 1920 la galleria fu allargata alle dimensioni attuali e l'edificio soprastante venne demolito e ricostruito come ci mostra questa immagine.

cartolina - ed. Marzari - sped 1939


Concludiamo con una immagine "moderna" fornitaci dal Secolo XIX

stampa -omaggio Secolo XIX  - 1978







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