venerdì 4 ottobre 2013

Via San Lorenzo, Piazza Matteotti e Palazzo Ducale




Continuiamo a far riferimento alla mappa di Giacomo Brusco, che ci pare la più adatta allo scopo fra le poche di cui abbiamo (foto)copia, e che qui riportiamo in versione "quasi" integrale per miglior riferimento.

Siamo nel 1766, quasi alla fine della indipendenza della Repubblica Genovese, almeno di quella oligarchica "vecchia maniera".

Già da una prima occhiata "da lontano" si evince che la rete stradale cittadina è complessa, intricata, poco agevole, che si addice ad una città tutta arroccata in posizione difensiva e poco aperta alle comunicazioni ed agli scambi commerciali con il suo interland.

L'accesso da ponente è bloccato dalla collina di San Benigno, che rende precari i collegamenti stradali con il ponente.
L'accesso da levante è condizionato dall'imbuto creato dalla porta degli Archi, ottimo per la difesa ma deleterio per lo sviluppo del traffico stradale.
Un carro carico di merci che dal "porto franco"  volesse raggiungere l'entroterra (o viceversa) avrebbe vita dura in queste condizioni viarie.

Pianta di Giacomo Brusco 1766 dalla raccolta dei Giolfi Palazzo Rosso ufficio Belle Arti


Ad esempio, venendo da porta d'archi, si trovava via Giulia, abbastanza carrabile fino a piazza S. Domenico, poi giù lungo il Palazzo Ducale per via dei Sellai (via Cardinal Boetto) fino alla "Piazza Nuova"  e San Lorenzo .... poi ??  Poi si andava a piazza Campetto e di lì a Banchi e finalmente in Sottoripa. Il resto erano viuzze e vicoli



Ma i tempi stavano per dare una brusca svolta. Arrivata e trascorsa la "meteora napoleonica" i Genovesi si trovarono "annessi" al nemico di sempre, il Regno Sabaudo, e dopo la breve e sanguinosa rivolta del 1849 dovettero far buon viso alla nuova situazione. Situazione che, nonostante l'orgoglio ferito per la perduta indipendenza, portava con se anche  indubbi vantaggi.

Il primo vantaggio era che, non dovendo più difendersi dalle minacce esterne, la città poteva dedicare più energie al proprio sviluppo urbanistico e commerciale, favorito quest'ultimo dalla nascente industrializzazione e dal fatto che il porto diventava il principale emporio del Regno Sabaudo.

Già nel 1835 Carlo Alberto autorizzava la costruzione della "carreggiabile Carlo Alberto" che copriva il percorso delle attuali  via Gramsci e via San Lorenzo creando un collegamento diretto e veloce tra la zona portuale e Piazza Nuova (p. Matteotti)  come vediamo nella immagine seguente datata 1846

particolare della Carta Topografica della Città di Genova ed. Grondona 1846 - di proprietà degli autori

Abbiamo "divagato" a lungo, andando fuori tema col parlare di viabilità e ce ne scusiamo.

Torniamo in "Piazza Nuova"  usando il nome che abbiamo letto nelle mappe precedenti e cercheremo di restare in tema.

La località dove sorge la piazza era abitata fino dai tempi antichi come confermano reperti databili al primo secolo d.C.

La chiesa ora chiamata "chiesa del Gesù e dei Santi Ambrogio e Andrea ha anch'essa una storia antica in quanto costruita dal clero milanese fuggito a Genova nel 569 d.C. per evitare le persecuzioni longobarde.

La cattività genovese durò fino alla metà del VII secolo e la presenza dei milanesi in città necessitò di una chiesa che fu costruita nel loro quartiere e intitolata a sant'Ambrogio.

L'edificio passò poi nelle mani dei Gesuiti, giunti a Genova nel 1522, che la ristrutturarono fino alla forma attuale che risale al 1589 arricchendola di pregevoli capolavori.

Qui abbiamo la chiesa  ed un angolo del Palazzo Ducale nel 1904.  A destra notiamo i vecchi palazzi demoliti  agli inizi del 1900 per far posto alla Via di Porta Soprana.

cartolina -  ed.  non rilevato - sped. 1904

La costruzione del Palazzo Ducale ha inizio  alla fine del XIII secolo, all'apice della potenza militare della Repubblica, vittoriosa nel 1284 sui Pisani alla Meloria e sui Veneziani nel 1298 a Curzola.

Giunto alla nostra epoca attraverso numerose ristrutturazioni, ha da sempre l'entrata principale su piazza Matteotti e quella secondaria su Piazza De Ferrari.
Il palazzo era inoltre chiuso da una "cortina"  che ne limitava l'accesso dalla parte di Piazza Matteotti. Detta cortina fu demolita nel corso della creazione della "strada Carlo Felice" nel tratto di via S. Lorenzo, dando alla piazza la sua forma attuale.

cartolina - ed.  Dellepiane - sped 1907



 La piazza Nuova fu originariamente creata nel 1527 spianando l'area che si trovava tra il lato meridionale del Palazzo Ducale, al tempo chiuso dal corpo di fabbrica della "cortina", e il Carrubeus Ferrariorum, dove avevano sede diverse botteghe di ferrari e calderari. Lo spiazzo così creatosi prese il nome di "Piazza Nuova di Ferreria" ed era dotato di portici sotto i quali trovavano posto botteghe e banchetti. Nella piazza si trovava anche una fontana, che in seguito venne trasferita di fronte alla chiesa di San Domenico.  Quando tale edificio fu demolito durante i lavori che portarono alla realizzazione del teatro Carlo Felice la fontana fu nuovamente spostata in Piazza Marsala.
La piazza assunse l'odierna forma a T negli anni 40 del XIX secolo quando fu demolita la "cortina" che chiudeva le ali laterali del Palazzo Ducale. Agli inizi del XX secolo fu ribattezzata Piazza Umberto I in onore del re d'Italia, come vediamo nella cartolina che segue, che non siamo riusciti a datare ma che si colloca senz'altro più vicina alla prima che alla seconda guerra mondiale.

cartolina -  ed. Alterocca Terni non circolata

Anche via San Lorenzo, che si intravede nella immagine precedente, deve la sua forma attuale alla costruzione della Strada carreggiabile Carlo felice del 1840.



La Cattedrale di S.Lorenzo è stata consacrata nel 1118 sul luogo dove sorgeva un cimitero con una cappella dedicata al Santo.
Questa è la versione della facciata realizzata nella metà del XIX secolo

da Genova Antica e Dintorni ed. Mondani

Questa invece è l'odierna versione  della facciata , dopo l'ultimo restauro che ha eliminato il terrazzino che univa la loggia al campanile.

2013 - foto degli autori


Sia a San Lorenzo che al Palazzo Ducale saranno dedicati appositi post.




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