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domenica 22 maggio 2016

via Caffaro





Fin verso la metà del 1800 la città era ancora ristretta nella cinta delle vecchie mura del 1500; fuori, tra le "mura vecchie"  e le "mura nuove" c'era solo campagna, ville e monasteri.

Mappa del Foppiani 1846 Genova Palazzo Rosso ufficio Bella Arti



La grande espansione edilizia ottocentesca iniziò nella seconda metà del 1800 ed una delle sue prime
"espressioni fu appunto via Caffaro.

La "  strada del Portello" venne progettata nel 1852 da un consorzio di costruttori e proprietari terrieri.
Nel 1855 il progetto venne approvato e dichiarato di pubblica utilità ma i lavori furono conclusi solo nel 1872 con la pavimentazione della carreggiata e dei marciapiedi. Nella parte alta (Passo Barsanti) e nella costruzione delle scalinate di raccordo con corso Paganini i lavori si trascinarono ancora a lungo (nel 1882 il percorso non era ancora agibile) .

La strada verrà scavalcata dal grande ponte progettato da Tommaso Carminati, parte della costruenda Circonvallazione a Monte, che sostiene anche la tubatura dell'acquedotto, incorporandola nella propria struttura.

Qui la vediamo in una mappa  del 1879 di S.Muggiani

pianta topografica  del 1879 di S.Muggiani - Milano


Qui la vediamo fotografata da piazza Portello nel 1870 in una ristampa del Mangini.
A fianco, a sinistra, salita San Gerolamo.
A destra si intrevede l'imbocco di Salita inferiore S.Anna.





Questa invece dovrebbe essere una foto un tantino più recente, ma non abbiamo una data certa.
Il Cartello "funicolare" ci pare sul lato sbagliato, o si riferisce al tunnel dell'ascensore di Castelletto?

 Portello e v.Caffaro da GENOVA SCOMPARSA -ed. MONDANI




Purtroppo abbiamo solo due foto della parte superiore di via Caffaro;   eccole, con il Teatro Paganini costruito nel 1856, che è stato completamente distrutto nel corso della seconda guerra mondiale.

Teatro Paganini  v.Caffaro da Genova come era 1870-1915 di Luciana Frassati Carige



Rivista Comunale gennaio 1943



Visto che siamo a corto di foto   ci mettiamo un'altra mappa: la nostra solita del TCI del 1916, tanto per renderci conto della edificazione intervenuta tra il 1879 ed il 1916. 





venerdì 25 marzo 2016

Genova - una città in guerra - parte 13a - 22 ottobre 1942








bengala sulla città da : Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2



22 ottobre 1942, una data che ormai pochi dei nostri lettori saranno in grado di ricordare.
Una data che a coloro che sono nati dopo la guerra non dice nulla di particolare; c'era la guerra,          si ma... l'oscuramento, le bombe, i racconti dei veccchi.... si sa.... racconti....
Abbiamo fatto ormai l'abitudine a sentir parlare di guerra come di una cosa remota. La guerra in casa degli "altri" ci è fin troppo familiare  ....... bosniaci, afgani, irakeni, africani, siriani....

Teatro Paganini in via Caffaro  da: Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2


Poi dai una occhiata a queste foto e provi un nodo alla gola, un magone.... vedi la guerra in casa tua, nei luoghi più cari, come è stata, come potrebbe essere ancora....

S.Maria in Passione da:  Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2


Ma non vogliamo spaventare nessuno, solo mostrare le fredde immagini di ciò che è stato, senza "colonna sonora". Senza le sirene, gli scoppi ,le grida, il fischio delle bombe, il rumore dei crolli.

Vico Casana da: Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2


I genovesi avevano passato un 1942 abbastanza tranquillo: qualche falso allarme, qualche esercitazione, e tanta propaganda che voleva convincerli che la vittoria era vicina e le privazioni passate sarebbero presto finite in gloria.

Pammatone da : Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2


Non sapevano che gli inglesi sarebbero presto passati al contrattacco e sarebbero stati proprio loro i primi ad assaggiare quel "menù di ferro e fuoco" che i tedeschi, con il "piccolo ma sincero" aiuto dell'aviazione italiana, avevano servito fino ad allora ai londinesi in primis ed agli inglesi in generale.

Pammatone da : Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2


Un centinaio di aerei, partiti dall'Inghilterra, attraversarono ad alta quota Francia Svizzera e pianura padana. Arrivati su Genova, dall'altezza di 4000 metri, sganciarono poco meno di 200 tonnellate di bombe sul centro della città andandosene indisturbati e lasciandosi dietro una città in fiamme.  Fiamme che in certi casi ardevano ancora il giorno dopo, in quanto erano stati usati spezzoni incendiari al fosforo.
Qui siamo in corso Sardegna e l'incendio è forse nel "nuovo" parco ferroviario di Brignole.

corso Sardegna da:  Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2

Biblioteca delle Missioni Urbane da: Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2


Caricamento da: Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2


Portici Caricamento da: Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2


Caricamento da: Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2



Pal. Ducale da: Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2

Pal. Reale da: Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2




Pal. Rosso da: Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2



Pal. delle Torrette, fronte Tursi, da:  Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2


Villetta Di Negro da: Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2


S.Agostino da: Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2


S.Silvestro da: Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2



Un'altra incursione si verificò la sera successiva, ma un denso strato di nuvole protesse la città e limitò i danni in quanto la maggior parte dei bombardieri ripiegarono sugli obbiettivi secondari provocando ingenti danni a Vado e Savona e gli altri scaricarono a casaccio da sopra le nuvole.

Ma, mentre la notte del 22 si erano contati 39  morti e circa 200 feriti, il bilancio del 23 ottobre fu molto più pesante. Infatti ben 354 persone perirono nella calca, capestati o soffocati, sui 112 gradini che scendevano al rifugio della galleria delle Grazie. Le cause dell'incidente non furono mai chiarite, forse la fretta, i gradini scivolosi (chi disse che i cancelli inferiori erano ancora chiusi)....
Le indagini "ufficiali" si conclusero con un nulla di fatto.

La scala della morte della galleria delle Grazie  da: Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2

Rifugio della Galleria delle Grazie da: Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari, Valenti editore, vol 2