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lunedì 27 ottobre 2014

Genova : La Lanterna




Non è intenzione di questo blog di raccontare  la storia della Lanterna ma ci limiteremo a mostrare e commentare le immagini di cui disponiamo.


Per prima, in ordine di anzianità, questa improbabile illustrazione della Lanterna nel XIV secolo, tanto per ricordare che in quei tempi c'era già e proprio nel 1320 era stata disposta la sua illuminazione ad olio anzichè a legna.

La Lanterna sec XIV da Storia di Genova e della Liguria di M.Dolcino ed.ERGA
 


Giorgio Vigne, inizio sec. XVII - dal Museo Navale Pegli - (Particolare de La Briglia francese alla Lanterna)
Non è granchè come quadro ma è l'unico che ho trovato che rappresenta la "Briglia"

Nel 1507, durante un periodo di dominio francese sulla città, re Luigi XII fece edificare ai piedi della Lanterna il "Forte Briglia", una fortificazione atta ad ospitare la guarnigione dell'esercito invasore. Dal forte, con il supporto di un vascello da guerra che bloccava il traffico navale, nel 1513 i francesi assediarono il porto di Genova, liberato in seguito dalle forze genovesi capitanate da Andrea Doria, comandante del porto e della flotta. Durante questa battaglia la Lanterna venne pesantemente danneggiata dal fuoco amico dei colpi di bombarda esplosi dagli insorti genovesi contro i dominatori francesi.

Dopo trent'anni, nel 1543, la Lanterna venne ricostruita per volontà del doge Andrea Centurione Pietrasanta che fece finanziare il lavori dal Banco di San Giorgio. Il faro assunse così l'aspetto attuale, legato stilisticamente al mondo rinascimentale

Giorgio Vigne, inizio sec. XVII - dal Museo Navale Pegli - (Particolare de La Briglia)





Presentiamo ora tre cartoline "singolari"

cartolina ed. R.N.M. spedita 1906



Cartolina edit. Karlsaumer - non circolata


Cartolina della Società Alleanza Assicurazioni -  non circolata


Abbiamo visto alcune  immagini della Lanterna un pò poetiche e un pò fantasiose.
Questa veduta invece ci è familiare perchè da sempre fa bella mostra di sè nel nostro ingresso.
Non vi dico la fatica a fotografarla senza toglierle il vetro ... che rifletteva come uno specchio.....

acquarello - firma illeggibile - proprietà degli autori


Particolare di acquaforte colorata ad acquarello di G.Piaggio e di Del Pino - 1818 ca - Collezione Topografica del Comune di Genova.
Notiamo la Lanterna ed il Convento di San Benigno.  Una draga è al lavoro nel centro della rada.
A ridosso del Molo Nuovo le navi in "quarantena"

Porto di Genova storia ed attualità - ed. SAGEP


Incisione di Nicholas M.J.Chapuy e Isidore L.Deroy - ca 1850 - Civica Raccolta Bertarelli Milano  La Lanterna con la Porta della Lanterna.  Il molo Nuovo con le navi in quarantena.
Sulla destra si nota appena la cupola per le funzioni religiose presso l'ufficio di Sanità-Quarantena.

Porto di Genova storia ed attualità - ed. SAGEP


Questa immagine  non è datata ma possiamo riferila ai primi anni del 1900

Riproduzione fotografica - autore e data non riportati


Qui la Lanterna è vista da Sampierdarena.
La cartolina riporta il visto dell' Uff. Rev. Stampa - Terni 1917  ed è stata spedita nel 1919

Cartolina ed. SIA


In questa cartolina è interessante notare sulla sinistra i pali che sostengono i fili elettrici o telegrafici

Cartolina ed. non identificato - non circolata


Una panoramica della Lanterna e delle caserme di S.Benigno con a sinistra  alcune navi  a ridosso del  molo "nuovo"

Cartolina ed. non rilevato - non circolata



Qui è vista dalla spiaggia di Sampierdarena nel 1929  mentre sono già in corso i lavori di ampliamento del porto a ponente

Cartolina ed. non rilevato - sped. 1929


Qualche anno dopo, c'è già la centrale termoelettrica a Ponte S.Giorgio e proseguono i lavori di ampliamento a ponente

Cartolina ed. Riproduzioni Artistiche Bonasi - non circolata



Una vista della Lanterna con la nuova diga foranea estesa a ponente e la centrale termoelettrica

Cartolina ed. Sbarbo - non circolata

lunedì 13 ottobre 2014

Genova : Porta Lanterna




Prima del 1600 per andare da Sanpierdarena a Genova  il modo più comodo era prendere una imbarcazione....
Già, perchè la collina di San Benigno strapiombava sul mare, costituendo un ostacolo al passaggio via terra, anche se vi era una strada , peraltro disagevole, che da Sampierdarena conduceva al convento di San Benigno e da questo giù fino a Genova.

Per ovviare a questo inconveniente, nel 1600  venne creata una strada costiera che aggirava il promontorio.  A "guardia"  di questa strada venne eretta  la "Porta Lanterna".

Questa è la Porta Lanterna originaria, costruita nel 1630 ca contemporaneamente alle mura "nuove" che scendevano da Forte Sperone fino alla Lanterna.
Costruita vicino alla Lanterna questa porta dava accesso al ponente, verso Sampierdarena. 
Questa è la visione della porta dall'esterno delle mura ovvero quello che si presentava a chi entrava in città provenendo da San Pier D'Arena.
In alto, la Madonna Regina di Genova, accoglieva i viaggiatori.  La statua, salvata alla distruzione della porta avvenuta nel 1877, venne prima sistemata al molo Giano, a ridosso della Torre Piloti. Di lì cadde in mare durante i bombardamenti della WW2. Recuperata e restaurata fa ora bella mostra di sé al Palazzo San Giorgio, mentre al Molo Giano è stata sistemata una copia

Cartolina ed. Dossi e Bolognini - non circolata


Qui invece la stessa porta, vista dall'interno delle mura,  disegnata da P.D. Cambiaso a metà del 1800

Aspetti di Genova nelle Vedute di P. D. Cambiaso - di P. D. Patrone & G. L. Blengino.  ECIG editore



A seguito di nuove esigenze di circolazione questa porta fu sostituita, nel 1831, dalla cosiddetta porta nuova, una struttura a doppio fornice scavata direttamente nella roccia e dotata di un ponte levatoio per ciascuna entrata. La vecchia porta venne definitivamente demolita nel 1877.
Qui vediamo la porta nuova in una litografia del  1850ca

Nicholas M.J.Chapuy-Isidore L.Deroy ca 1850 -Civica Raccolta Bertarelli Milano




In questa piantina vediamo la posizione delle due porte, la vecchia e la nuova

Forti di Genova di Stefano Finauri - edizioni servizi editoriali



Qui vediamo la porta nuova ripresa dal lato di Genova

Cartolina ed. VAT  - sped. 1922



Qui invece vediamo l'esterno della porta, che si presenta con la parete bugnata e lo stemma.

I due ponti levatoi erano sostenuti da catene che giravano su pulegge di bronzo e venivano manovrate dal lato interno..
Per ragioni pratiche i ponti levatoi vennero in seguito eliminati ma per lungo tempo restarono visibili  le pulegge e le tracce delle catene.
Le più belle cartoline di Genova V.E.Petrucci SAGEP 





Ancora la porta nuova con il traffico in uscita dalla città.

Cartolina ed. D.Menapace di Domodossola - non circolata



Anche questa porta venne superata dai tempi e ....  dagli sbancamenti del 1935.
Fortunatamente la sua facciata esterna venne conservata e ricollocata a ridosso della Lanterna.

Elio Berneri, specialista in "ricostruzioni" ci ha regalato questa ricostruzione delle posizioni delle "porte" su una odierna foto di Google .

Elaborazione di Elio Berneri


 
 Non sappiamo dire la data precisa in cui le due immagini seguenti sono state riprese in quanto entrambe non datate.

Entrambe sembrano mostrare la porta ormai in disuso, con le entrate parzialmente o totalmente murate. Comunque la seconda è  posteriore alla prima in quanto la porta vi  si vede già ricollocata a ridosso della Lanterna, come si presenta attualmente,  mentre nella prima ha ancora il suo assetto originario.
A nostro parere, il primo scatto è da collocarsi intorno al 1930 ed il secondo tra il 1935 ed il 1940.

Cartolina ed. Calì - non circolata



Cartolina Ed. Sbarbo -  non circolata