Visualizzazione post con etichetta diga foranea. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diga foranea. Mostra tutti i post

venerdì 20 febbraio 2026

1955 - 20 febbraio- la tempesta del secolo




20 febbraio 1955-Il Lavoro- Marco Cazzulo


Prefazione; Il porto di Genova, nella storia, ha registrato molte tempeste, con gravi danni al naviglio ed alle strutture, che abbiamo già menzionato in precedenti post). Quindi, con il passare del tempo, è stato oggetto di migliorie per renderlo sempre più sicuro ed accogliente.

All'inizio, (diciamo fino al 1100 ca.) si trattava di una rada aperta ai venti meridionali prevalenti (libeccio e scirocco) con un solo piccolo riparo che col tempo prenderà il nome di "Mandraccio".
Le navi di allora erano piccole e potevano essere tirate in secco in spiaggia (e fin sotto le case che davano sulla spiaggia (ripari invernali).

Mappa da "Forma Genuae" - di Pietro Barbieri-1938



solo nel XII secolo (con le mura del Barbarossa) vediamo spuntare un abbozzo di molo a prolungare la piccola penisola, che nel frattempo cominciava ad essere occupata da cantieri, calafati, fabbri ed altre 
attività connesse con la manutenzione delle navi.

XII sec. da "GENOVA" di E. Poleggi e P. Cervini 




Era "il Molo", (Molo Vecchio), che crebbe in varie fasi  per creare "ridosso" agli ormeggi delle navi, che ne frattempo crescevano in numero, dimensioni e "pescaggio" e non potevano più essere spiaggiate "sotto casa"- Qui siamo un secolo dopo e vediamo il Molo già prolungato e la nascita dei primi moli in legno e la possente muratura della Darsena (27)
 
sec XIII-XIV da Una città portuale del Medioevo di Bianchi e E. Poleggi   ed. Sagep 


Arriviamo al 1553 con questo dipinto che ci mostra la rada protetta a levante da un corto  molo ma ancora esposta ai venti di libeccio.

1553 Anton van den Wyngaerde - Civitas Genua (part. Porto)

Per avere un briciolo di protezione dal Libeccio dobbiamo attendere i1 1639, con la costruzione del Molo Nuovo (poi prolungato nel 1738, 1777, 1860. Qui  nel 1643 in un dettaglio della veduta di Gio. D. Rossi.  SAGEP Porto di Genova


1643 dettaglio veduta di Gio. D. Rossi  (SAGEP "Porto di Genova")


La definitiva protezione dal Libeccio venne però ottenuta solo nel 1888 con il completamento del Molo Lucedio grazie al contributo finanziario del Duca di Galliera. (almeno così si credeva...)

1887 Porto-Istituto Idrografico M.M.


Così si credeva... perché, già nel 1898,  una inusuale tempesta mise la diga duramente alla prova.


 
immagini dal web

1898- "Illustrazione Italiana- Felice Pozzo



Riparati i danni e rafforzata la massicciata a mare la struttura ha resistito fino ai danni provocati dalla WW2, ma quella è un'altra storia... .   

Arriviamo quindi, dopo questa "pesante premessa", alla nostra "Tempesta  del Secolo" che ha nesso in crisi una struttura che si credeva abbastanza sicura.

20.2.55 ILLavoro-Cazzulo



mareggiata 19feb.1955-CAP -Corallo Giorgio

1955 tempesta - CAP  (A. Di Lorenzi)

1955 tempesta - CAP  (A. Di Lorenzi)


1955 tempesta - CAP  (A. Di Lorenzi)

1955 tempesta - CAP  (A. Di Lorenzi)

1955 tempesta - CAP  (A. Di Lorenzi)

1955 tempesta - CAP  (A. Di Lorenzi)

1955 tempesta - CAP  (A. Di Lorenzi)

1955 tempesta - CAP  (A. Di Lorenzi)
1955 tempesta - CAP  (A. Di Lorenzi)


Bollettino Comunale 1

Bollettino Comunale 2

Bollettino Comunale 3

Bollettino Comunale 4

1955 tempesta - CAP  (A. Di Lorenzi)

1955 tempesta - CAP  (A. Di Lorenzi)

1955 tempesta - CAP  (A. Di Lorenzi)

1955 tempesta - CAP  (A. Di Lorenzi)

1955 tempesta navi affondate - Il Lavoro - Marco Cazzulo

1955 Atlantic Lord rompe ormeggi - CAP  (A. Di Lorenzi)


1955 navi affondate - CAP  (A. Di Lorenzi)


1955Ponte Canepa Ponente distrutto + Atlantic Lord alla deriva- Fra Cronaca e Storia1935-1975-Federico Mario Boero-_Foto Francesco Leoni-.

Atlantic Lord - Incendio finale- "La Stampa" A. Di Lorenzi


1955-Pontone dei guai- CAP - A.Di Lorenzi

1955-Pontone affondato- CAP - A.Di Lorenzi

Ed ora una panoramica delle attrezzature portuali danneggiate

Ponte Canepa - attrezzature per cassoni cemento . CAP DiLorenzi20

1955 tempesta CAP Di Lorenzi

1955 tempesta CAP Di Lorenzi

1955 tempesta CAP Di Lorenzi


1955 tempesta CAP Di Lorenzi


per "finire in bellezza" la tempesta del 1955 :

1955 mareggiata a Nervi - Eugenio Vajna de Pava















lunedì 9 febbraio 2015

Genova : il porto nel 1900 - espansione a ponente






Nelle "precedenti puntate" eravamo arrivati alla costruzione del  "Bacino della Lanterna", ma l'espansione del porto non si ferma qui e continua con "l'ampliamento a Ponente".
Ampliamento a ponente....  ma a ponente della Lanterna c'era la spiaggia di Sanpierdarena .....

C'era anche un cantiere navale, ma il resto erano spiagge e stabilimenti balneari con le case subito dietro. Case con vista mare, accesso alla spiaggia, aria buona ......

Qui la vediamo spuntare da dietro il colle di S.Benigno in un dipinto del 1822.

 SAMPIERDARENA Vista DA SAN BENIGNO (PART. dal  DIPINTO DI HENRY PERLE PARKER DEL 1822 - COLL. CARIGE - TRATTO  DA "ICONOGRAFIA DI GENOVA E DELLE RIVIERE" - Ed. CARIGE



Qui,  in una cartolina del 1900, ne vediamo la parte adiacente alla Lanterna, dominata dalle fortificazioni del colle di San Benigno.

In quella che segue abbiamo tutta la panoramica della spiaggia, con i cantieri navali e le case che godono dell'accesso alla spiaggia e di una bella vista sul mare.

Cartolina Ed.Vierbucher Milano - sped. 1900



Cartolina Ed. SIA - sped. 1917


..... finchè tutto questo non cambiò, inghiottito dal nuovo bacino portuale.

Questa  cartolina è stata spedita nel 1929 ma lo scatto è di qualche anno prima. Possiamo già vedere il cambiamento sullo sfondo, con una gettata di massi ed il nuovo porto in costruzione sotto la Lanterna. Ma non vediamo la centrale termoelettrica.

Ma la vita continua,  bagnanti e pescatori proseguono le proprie attività e senbrano non preoccuparsi  del nuovo che avanza. Sembrano.... ma chissà quanti mugugni.... a bassa voce però, perchè erano tempi in cui le decisioni prese "dall'alto" non ammettevano contestazioni.

Dietro la massicciata, a sinistra si vede il "pontone posapietre" ITALICO

Cartolina Ed. non rilevato - sped 1929





Ed ecco  il "pontone posapietre" INTREPIDO"  in tutta la sua maestosità.


 da LA GRANDE GENOVA - BOLLETTINO MUNICIPALE 1929



Questa invece  è la reale  situazione dell'avanzamento lavori nel 1929 come mostra la seguente foto dell'archivio comunale.

 da LA GRANDE GENOVA - BOLLETTINO MUNICIPALE 1929



L'immagine precedente ci permette di datare allo stesso periodo la cartolina dell'IGDA che segue e che ci mostra una sitazione lavori quasi analoga alla precedente..

Cartolina Ed. IGDA Novara - non circolata



Qui abbiamo quella che sembra già una banchina (dell'Idroscalo?)  e la centrale termoelettrica già costruita.  Anche qui la foto è di qualche anno precedente alla data di spedizione della cartolina.
Dietro la banchina vediamo una gru a ponte ed un pontone al lavoro per la costruzione dei nuovi pontili.

Cartolina Ed.OTC - sped 1931




Panorama della città,  che ci mostra la diga foranea ed i nuovi moli di Sanpierdarena  in costruzione.
Inoltre notiamo a sinistra un pezzetto della Stazione Marittima di Ponte dei Mille, Ponte A.Doria, Ponte  Colombo e Ponte Assereto.  La collina di S.Benigno e le caserme sono in fase di demolizione ma ancora riconoscibili.

Cartolina Ed. Sbarbo - non circolata



Lavori in corso : in primo piano l'Idroscalo con porticciolo Ignazio Inglese  in avanzata fase di completamento.
 A Ponte Etiopia e nei i ponti successivi i lavori procedono con gradualità.

da guida SAGEP n 42




Nel 1937 : vediamo il raccordo elicoidale, San Benigno,Lanterna, Idroscalo, Porticciolo Ignazio Inglese, Ponte Etiopia con Magazzini sul lato di Ponente, Ponte Eritrea con elevatori per rinfuse.

 1937 raccordo elicoidale SAGEP porto di Genova



La Pianta dell' Espansione a Ponente e lo stato dei lavori nel 1941

 da "Il Porto Frainteso" di Macciò e Migliorino - ed. Costa&Nolan




La cementificazione di questa parte del litorale verrà completata durante la guerra e proseguirà inesorabilmente nel dopoguerra.

 Nel 1954 all'Idroscalo venne inaugurata una linea aerea con idrovolanti da Southampton a Genova.
La linea era gestita dalla "Aquila Airways ltd." ma cessò il servizio nell'anno successivo.


da:  "Genova Antica e Dintorni"  edit. Mondani


 Delle altre spiagge rubate alla città dalle acciaierie di Cornigliano, dal Porto Petroli a Pegli, dall'Aereoporto e dal Terminal Container a Voltri,  parlemo in altre occasioni.