Visualizzazione post con etichetta S.Tommaso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta S.Tommaso. Mostra tutti i post

venerdì 27 ottobre 2017

P.D. Cambiaso - La Ricreazione dei Filippini




La "Ricreazione dei Filippini"  da "Aspetti di Genova nelle Vedute di P.D. Cambiaso" di P.D.Patrone & G.L. Blengino.
Una veduta fin troppo nota , ma la pubblico ugualmente per "dovere di cronaca".
Si tratta della Ricreazione dei Filippini e dei resti della chiesa di S. Michele ripresi da nord. (acquarello a seppia).

Vediamo ruderi della chiesa di S.Michele, in parte già demolita per la costruzione della cinta difensiva verso il 1536. All'epoca del dipinto non era più officiata e ne rimanevano in piedi solo absidi e transetto.
Fu in seguito definitivamente distrutta, con tutto il bastione di San Michele che la sosteneva per l'ampliamento della Stazione principe.
Andò così perduta anche l'adiacente Ricreazione dei Filippini

da "Aspetti di Genova nelle Vedute di P.D. Cambiaso" di P.D.Patrone & G.L. Blengino.


Sempre di P.D. Cambiaso, questa volta un olio su tela che mette in maggiore evidenza i resti della chiesa di S. Michele rispetto alla Ricreazione dei Filippini.

da "Aspetti di Genova nelle Vedute di P.D. Cambiaso" di P.D.Patrone & G.L. Blengino.



I Filippini officiavano la chiesa di San Filippo Neri, in via Lomellini, dove avevano anche il loro Oratorio  che accoglieva e rieducava ragazzi sbandati. 

La "ricreazione" era il luogo dove si svolgevano le attività all'aperto dell'Oratorio

Il progettista della "ricreazione",  Haffner fu un artista tedesco naturalizzato bolognese, appartenente al 3° ordine dei padri Filippini, non ordinato (praticamente volontario) "quadraturista" e "frescante", che lavorò anche alle decorazioni pittoriche di palazzo Rosso










martedì 16 febbraio 2016

Panorama dalla Stazione Principe alla Lanterna







Maurizio Vanti ha pubblicato su FB una foto che giudico molto interessante (ex Congresso USA, che pubblica le foto che il nostro Comune tiene gelosamente nascoste....)

Come dice Stefano Finauri questa foto è anteriore al 1870 in quanto la chiesa di S.Teodoro, demolita nel 1870,  è ancora al suo posto. (aggiungerei che non vi è nemmeno traccia del Ponte Federico Guglielmo e della prima Stazione Marittima)


Interessante l'albero di nave che si intravede nell'angolo in basso a destra della foto. Era infatti un albero di una fregata, eretto nel cortile della Scuola Navale, antesignana della attuale Accademia Navale di Livorno. (ex convento di Santa Teresa).

 La foto ci mostra inoltre la Stazione Principe nella sua versione originale, con la tettoia in ferro ed il porticato d'ingresso, non ancora mutilato della sua arcata sinistra (guardando la stazione) , sotto la quale passano ancora due linee di binari tramviari.

Mancano i due alberghi : Aquila & Reale e Columbia, che saranno costruiti in epoca successiva.

Completa il quadro la chiesa di San Tommaso, il quartiere di S. Teodoro, che "spunta" dietro  alla Villa del Principe, La cava della Chiappella, le caserme di S.Benigno, e la Lanterna.
 
Biblioteca digitale  del Congresso USA per Maurizio Vanti



Nella seconda immagine vediamo una piantina di S.Muggiani del 1879, che ci da la Posizione della Scuola Navale (a destra, sotto al Bastione di Montegalletto, poi Castello D'Albertis) e dell'Ospedale di marina (ex convento della Neve).

Invece a sinistra, sotto al Bastione S.Giorgio (Osservatorio Astronomico della R.Marina, poi Istituto Idrografico) vediamo la Caserma della Provvidenza, (ex Convento della Provvidenza), poi caserma Avezzana;  e l'Arsenale di Terra (ex Convento dello Spirito Santo).

S. Muggiani, Milano,  1879




La terza immagine, incisione di A.Pittaluga e D.Del Re, è anteriore al 1849, in quanto a sinistra vediamo il Forte San Giorgio intatto.

Abbiamo una vista di fronte della Scuola di Marina, alla destra della foto, sotto al Bastione Montegalletto.  All'epoca il castello D'Albertis non era ancora stato edificato in quanto costruito tra il 1886 ed il 1892.

A sinistra, sotto il Forte S.Giorgio vediamo la Caserma della Provvidenza (poi Avezzana) e sotto ancora la tozza sagoma dell'Arsenale di Terra (ex convento dello Spirito Santo)




Ringraziamo il sig. Maurizio Vanti che, pubblicando questa foto,   ci ha dato l'occasione di approfondire alcuni particolari della nostra città su cui altrimenti non ci saremmo soffermati.


lunedì 24 marzo 2014

Genova : Il Porto dal 1800 al 1850






Alcune vedute della costa, dalla darsena alla Lanterna, dal 1800 al 1850:

Borgo S.Lazzaro e S.Teodoro in una acquaforte colorata ad acquarello di G.Piaggio e di Del Pino 1818 ca Collezione topografica del Comune di Genova

Porto di Genova Storia e Attualità ed. Sagep

Convento di S. Benigno e la Lanterna in una acquaforte colorata ad acquarello di G.Piaggio e di Del Pino 1818 ca Collezione topografica del Comune di Genova
Notare la draga al lavoro.

Porto di Genova Storia e Attualità ed. Sagep



M.PGauthier 1818 - Porto di Genova storia e attualità ed. SAGEP


Il fortunale del 1821 -  Acquaforte di Luigi Garibbo , Collezione topografica del Comune

Porto di Genova storia e attualità ed. SAGEP


Veduta dalla spiaggia di San Lazzaro - tela ad olio Luigi Garibbo 1832 (collezione CARIGE)
La terrazza in basso a sinistra fa parte della Villa Torrazza.
La chiesa che si intravede a sinistra è San Teodoro.

Porto di Genova storia e attualità ed. SAGEP


Qui ci dovrete scusare la qualità della foto ma abbiamo dovuto fotografare il quadro con il vetro e dei vari scatti "riusciti" questi due rappresentano il meno peggio.
La prima immagine arriva solo alla Darsena mentre la seconda mostra il quadro completo.
Questa litografia a colori è con stata ripresa dalla terrazza del Palazzo del Principe in un periodo che va dal 1818 al 1849.
In primo piano al centro il Capo d'Arena con la chiesa e convento di San Tommaso.  Sopra l'Arsenale si intravede il forte di Castelletto (che data l'opera). Su questa asserzione vorrete fare un "atto di fede" ma noi ne siamo sicuri perchè sotto al disegno  sono riportati i nomi dei luoghi, in corrispondenza di ciascuno di essi.
Abbiamo letto quindi, da sinistra a destra: Forte S.Giorgio, Forte Specola, Porta S.Tommaso, Chiesa S.Tommaso, S.Giovanni di Prè, Forte Castelletto, Darsena, San Siro, Commenda della Croce di Malta, S.Lorenzo, S.Giorgio, S.Salvatore, Porta del Molo.

Litografia di A.St. Aulaire, Panorama dalla Villa del Principe,  propprietà degli autori
come sopra


Cambiamo Terrazza : da quella del Principe alla "terrazza di marmo".
La "terrazza di marmo" lunga 400 metri fu costruita tra il 1835 ed il 1840   a copertura di negozi e magazzini e  si sviluppava da Porta dei Vacca a Caricamento, lungo la appena costruita via Carlo Alberto (ora via Gramsci).
Particolari da dipinto su tela di Carlo Bossoli ca 1840 - (Genova coll. privata)

Porto di Genova storia e attualità ed. SAGEP

La Darsena, all'epoca ancora militarizzata, passerà al servizio del porto commerciale solo nel 1873.
Particolare da un dipinto su tela di Carlo Bossoli c.a 1840 - (Genova coll. privata)

Porto di Genova storia e attualità ed. SAGEP

Lanterna, Porta Lanterna, Molo Nuovo con navi in quarantena. In banchina si intravede la cupola della stazione di quarantena istituita presso il Molo Nuovo nel 1846.
Particolare di incisione di  Nicholas M.J.Chapuy-Isidore L.Deroy ca 1850 - Civica Raccolta Bertarelli Milano.

Porto di Genova storia e attualità ed. SAGEP

 Capo D'Arena e campanile S.Tommaso. Sullo sfondo l'Arsenale  - da una tela di Ippolito Caffi 1851 Gall. Arte Moderna - Venezia

Porto di Genova storia e attualità ed.


Come già detto, e come dimostrato dalle immagini,  il porto non ha subito sostanziali cambiamenti tra il 1800 ed il 1850.


giovedì 5 dicembre 2013

S.Tommaso e capo D'Arena



Due punti caratteristici della Genova antica sacrificati al "progresso" e  di cui non si parla mai: San Tommaso e Capo D'Arena.
Per secoli fuori delle mura della città, vi erano stati inclusi solo nel 1350, con l'espansione delle mura a ponente, di cui il Capo D'Arena costituiva il "baluardo a mare".

Questa mappa ci mostra (segnate in nero) le mura, che terminavano a Porta dei Vacca.  Capo D'Arena ed il borgo di S.Tommaso, a ponente dopo la Darsena, sono ben fuori dalle mura.
Le linee arancioni mostrano le direttrici di traffico da e per la città mentre i pallini arancione segnano la posizione delle curie nobiliari.  Le crocette nere indicano le chiese principali.

particolare di mappa dalla collezione topografica del Comune di Genova pubblicata da SAGEP in "Porto di Genova"


Ed ecco S.Tommaso e Capo D'arena racchiusi dalle mura.

particolare dall' acquaforte di Franz Hogenberg per l'opera Civitates Orbis Terrarum di Georg Braun, Colonia 1572,  pubblicata da SAGEP in  "Porto di Genova"

Ma una vera e propria mappa ci da una visione più esatta del sito;  anche se sono passati due secoli dall'immagine precedente e si sono aggiunte via Balbi e Piazza dell'Acqua Verde.

G.Brusco 1766



Possiamo vedere molto bene S.Tommaso e Capo D'arena, cinti dalle potenti mura che difendono la porta di S.Tommaso, in questa stampa di metà 1800.


 Litografia di Chapuy Nicolas 1848ca  -  Panorama dalla Villa del Principe  proprietà degli autori


Un'altra immagine delle chiesa di S.Tommaso ripresa da "monte" a metà del 1800.  Si nota il paramento esterno della porta di San Tommaso (già demolita) applicato sulla parete della canonica.

"Aspetti di Genova nelle Vedute di P.D. Cambiaso" di P.D.Patrone & G.L. Blengino



qui invece abbiamo alcune immagini viste dal mare

Borgo S.Lazzaro e S.Teodoro: acquaforte colorata ad acquarello di G.Piaggio e di Del Pino 1818 ca Collezione topografica del Comune di Genova


Capo D'Arena e campanile S.Tommaso: tela di Ippolito Caffi, 1851, gall. arte moderna di Venezia -  pubblicata da SAGEP in  "Porto di Genova"
tratto da: Genova Antica e dintorni - ed. Mondani

La chiesa di San Tommaso aveva origini antiche (secondo alcune fonti addirittura al 726) e comunque già nel 1134 era stata eretta a parrocchia come risulta da una bolla del papa Innocenzo II in tale data. Distrutta nel 1176, fu riedificata 10 anni dopo e quindi restaurata nel 1488.


La Porta di San Tommaso faceva già parte delle mura del XIV secolo ed era stata ristrutturata dal 1626 al 1639 insieme a tutto l'arco murario dell'epoca assumendo una architettura particolare (a Z rovesciata) come mostra la piantina che segue. Dopo una anti-porta con cancello la strada curvava sotto il bastione di San Michele che proteggeva la vera entrata fortificata (freccia verde). 

S.Michele di Fassolo da Medioevo demolito Genova 1860-1940 di C.D.Bozzo e M.Mercenaro ed. Pirella



Ma poi, nel 1835 venne aperta sul lungomare la "carrettiera Carlo Alberto" e la porta ed un pezzo delle mura venne demolito per agevolare il traffico.La porta venne chiusa e poi demolita nel 1844 per creare ulteriore spazio per il passaggio dei binari della ferrovia.
Venne progettata una nuova porta, Ma poi, decisa la demolizione dei bastioni di S.Tommaso e S. Michele e delle restanti mura,  non se ne ne fece più nulla.


Bertarelli 1837 - Marco Cazzulo




In realtà la cartina qui sopra (1837) ci mostra la porta ancora al suo posto (X) con un pezzetto di muro, mentre è stato aperto il varco nelle mura più a mare, fino al Bastione di San Tommaso.

Non la vediamo più riportata però nella  successiva piantina del 1846. Che sia stata già nel frattempo demolita? . Più probabilmente è stata chiusa e "dimenticata" in attesa di futura demolizione.

Grondona 1846 - proprietà degli autori

Forse che no?,  nelle foto della successiva demolizione del bastione di S.Michele a destra si invravede una classica struttura da porta cittadina. Che sia ancora lei? in attesa della sua sorte, o forse di una futura ricollocazione... ??


S.Michele a Fassolo di P.D.Cambiaso da Medioevo demolito - Genova 1860-1940 di C.D.Bozzo e M.Mercenaro ed. Pirella


Ma per farvi vedere la "porta" abbiamo fatto un salto avanti nel tempo. Dobbiamo fare un passo indietro al  1854, quando arriverà la ferrovia a modificare ancora il paesaggio e pian piano erodere le mura fino al bastione  di San Michele, come possiamo vedere in questa foto ripresa dal Lagaccio.

cartolina ed. Mangini

da cui abbiamo ricavato il seguente particolare che mostra meglio la "breccia"  aperta nelle mura per la costruzione della Stazione Principe (di cui vediamo la copertura metallica a volta).
S.Tommaso non é stato ancora sacrificato all'ampliamento portuale che però si fa sempre più pressante.



Sempre più pressante, dicevamo, perchè se S.Tommaso c'era ancora, il capo D'Arena è stato completamente interrato con la costruzione dei nuovi moli portuali,  come vediamo nella foto che segue e nella successiva mappa portuale del 1883.


san Tommaso nel 1882 da "Genova come era 1870-1915" di Luciana Frassati Carige

La barbarie si stava compiendo:  era stato già interrato L'Arsenale ed al posto di Capo D'arena si spingeva in mare il nuovo "ponte passeggeri".
E, peggio ancora,  la Calata Santa Limbania aveva portato il porto commerciale davanti al Palazzo del Principe, privando il Palazzo del suo accesso al mare.   

planimetria portuale del 1883 da album aquarellato di Pietro Giaccone - archivio CAP -  pubblicato da SAGEP in " porto di Genova"

La chiesa resistette fino al 1884 quando fu demolita per "esigenze portuali".  Ironia della sorte. la mappa precedente è datata 1883 ed è l'ultimo documento che riporta la chiesa di San Tommaso, che venne demolita l'anno successivo e riedificata nel 1905 nel lontano quartiere di S.Ugo.