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sabato 19 ottobre 2013

Via Fieschi




Via Fieschi fu costruita nel 1868, su terreni appartenenti alla omonima famiglia, per collegare Carignano (pallino rosso) a Via Giulia (p.giallo), passando per piazza Ponticello (p.verde).

Primo riferimento la mappa del 1846, che ci mostra la zona pochi anni prima dell'inizio della costruzione di via Fieschi.

Vediamo, contrassegnato con la lettera "A", il seminario arcivescovile  mentre quella con la crocetta è la chiesa dei Servi che contrassegna il percorso "Bogo Lanaiuoli"- via dei Servi - via Madre di Dio.

Via Fieschi taglierà diritta dalla chiesa di Carignano a piazza Ponticello lasciandosi a sinistra la chiesa dei Servi ed a destra il seminario.

Come si nota nella piantina la parte verso Carignano non era edificata per cui quella parte di via Fieschi fu costruita senza fare grosse demolizioni, a parte il muraglione che la sosteneva tenendola ad un livello superiore di via dei Servi e delle costruzioni a lei pertinenti.  Infatti, come vedremo nelle immagini successive, il tetto della chiesa dei Servi era di poco superiore al piano stradale di via Fieschi.

Invece la parte vicina al seminario (a nord di salita San Leonardo) era edificata. Gli edifici sulla sinistra (Borgo dei Lanaiuoli) rimasero intatti (per il momento), mentre quelli sulla destra (verso il Seminario)  furono demoliti e ricostruiti.

particolare dalla Carta topografica della città di Genova 1846 ed. Libreria Grondona di proprietà degli autori

Secondo riferimento è la piantina del T.C.I. del 1916, che ci mostra via Fieschi costruita fino a piazza Ponticello.




Siamo in piazza Ponticello, spalle a via Giulia (v. XX Settembre).
Vediamo a sinistra via Fieschi, in salita, con in alto l'inconfondibile sagoma della chiesa di Carignano
A destra, in discesa, il borgo dei Lanaioli con via dei Servi e poi via Madre di Dio.

cartolina, fine 1800, ed. Valenti - non circolata


Via Fieschi a sinistra mentre a destra vediamo il tetto della chiesa di Santa Maria dei Servi che aveva l'ingresso nella sottostante via dei Servi.
Notiamo il dislivello fra via Fieschi e gli edifici che davano su via sei Servi e via Madre di Dio.
In questa zona via Fieschi era edificata solo sul lato sinistro della cartolina.  

Aggiungi didascalia



Ed ora una veduta dall'alto, siamo nel 1910.
In fondo alla strada c'è sempre piazza Ponticello ed a sinistra vediamo il campanile della chiesa dei Servi quasi nascosto da casette modeste.

cartolina - ed Ferro - sped. 1910


Nel 1934,  un'altra demolizione selvaggia faceva tabula rasa del quartiere di Ponticello ed al suo posto sorgevano i grattacieli. Nell'occasione via Fieschi veniva "prolungata" fino a via XX Settembre con la costruzione di nuovi palazzi per uffici.

La via veniva inoltre "livellata" abbassandone la parte finale cosicché i vecchi negozi al pian terreno si trovarono improvvisamente al primo piano.  Inizialmente l'accesso venne assicurato mediante scala e passerella di legno, finché le ex cantine non furono riadattate come negozi.
Qui vediamo la prima fase, con la scala e la passerella di legno per l'accesso ai negozi ed al portone dell'edificio.

Foto di Gianvi Spezia


Prolungamento di Via Fieschi all'altezza della ex Piazza Ponticello, di cui, a nostro avviso, avrebbero dovuto conservare il nome in questo slargo

omaggio del Secolo XIX








sabato 12 ottobre 2013

Piazza Ponticello



Per parlare di Piazza Ponticello (pallino rosso) faremo riferimento alla mappa edita dal Grondona nel 1846 che ci mostra come questa piazza fosse in passato uno snodo importante nella viabilità cittadina.
Non c'era ancora Via Fieschi (1868) e si saliva in Carignano per crose e scalinate che, naturalmente passavano da piazza Ponticello.
Ugualmente si passava per Piazza Ponticello per andare da Via Giulia o dalla porta d'Archi al borgo del Lanaioli e via Madre di Dio (pallino verde).
E da questa piazza partiva pure il Vico dritto di Ponticello che andava alla Porta di S. Andrea (Porta Soprana - pallini blu) e di lì in San Lorenzo o in Sarzano.




 
Nella cartina del Touring del 1916 vediamo già diverse novità:
Via XX Settembre ha sostituito via Giulia e l'accesso a piazza Ponticello da via XX è stato allargato, diventando la parte inferiore di via Fieschi che, costruita nel 1868, prima terminava in piazza Ponticello mentre ora arriva fino a via XX Settembre.
Da De Ferrari la Via Dante, di nuova costruzione, attende di fare il balzo finale verso l'angolo sud del Seminario e la futura galleria Cristoforo Colombo.



Nel frattempo possiamo vedere alcune immagini dei luoghi citati

Cominciamo da Piazza Ponticello, con una foto annotata e datata 20 settembre1888 che ci mostra un padiglione inghirlandato nella piazza dove vi sono anche alcuni banchi di "bisagnine"

Foto delle festività del 20 sett.1888  -  di proprietà degli autori

Piazza Ponticello : a sinistra via Fieschi, a destra via dei Lanaioli/Servi/Madre di Dio.....


cartolina - ed. Valenti - non circolata

La piazza nel 1900.
Vediamo per la prima volta la fontana (barchile) che venne costruita nel 1643, in parte pagata dalla comunità locale con una sottoscrizione popolare. La fontana fu trasferita al Palazzo Ducale nel 1935 quando fu demolita la zona, e poi in piazza Campetto nel 1998.
Un chiosco in mezzo alla piazza vende probabilmente giornali, mentre un carro attraversa la piazza trasportando un pesante carico di sacchi.  A sinistra Borgo Lanaioli (a seguire via dei Servi e via Madre di Dio)  ; a destra vico dritto Ponticello.

cartolina - ed. Leonar - non circolata

cartolina - ed. Cicolari - sped 1909

E' del 1909 anche questa immagine, omaggio del Secolo XIX, che  mostra più in dettaglio l'inizio di via Fieschi, in piazza Ponticello.
Vediamo in alto, sullo sfondo la Chiesa di Carignano, rivediamo la fontana ed a destra le insegne di una trattoria e di una farmacia.  A sinistra le insegne di due sartorie e di un banco di pegni.

stampa da cartolina - omaggio Secolo XIX




Qui abbiamo cambiato prospettiva (siamo con le spalle a via Fieschi )
Vediamo edifici transennati ma non sono in demolizione.
Il secondo a sinistra, con i ponteggi solo al primo piano, è nuovo, costruito nel 1906 ad angolo con via XX Settembre ed esiste tutt'oggi. Evidentemente gli stanno levando i ponteggi.

In fondo a destra vediamo un edificio di via XX ancora in costruzione. (quello che sostiene l'arco su via V Dicembre), mentre quello di fronte (l'altro che sosterrà l'arco) è già edificato.

Gli altri edifici transennati e ponteggiati, evidentemente stanno facendo il "lifting" alle facciate, tanto per arrivare ancora in ordine al 1935, quando arriverà il piccone anche per loro, come per tutto il restante rione di Ponticello
Dietro al primo edificio a destra inizia via Porta D'Archi.


cartolina - ed. non rilevato - non circolata




 La stessa inquadratura della immagine precedente, qualche anno dopo .
Vediamo un'altra sartoria e le insegne di Bagnara e di un panificio a sinistra.
Al centro la solita fontana a sinistra della quale sembra esserci il banchetto di un arrotino.
Sulla tenda a destra spicca la dicitura "latteria Bonafede"; davanti alla latteria sembra essere in sosta il carretto del lattaio.

cartolina - ed. Mangini - non circolata

La fontana verrà presto portata via, quando, nel 1935 arriverà il "principio della fine" .
Un'altro quartiere vivo e vitale sta per essere raso al suolo ed  il tessuto sociale e commerciale ne risulterà stravolto.

Ma questa è un'altra storia.

martedì 6 agosto 2013

Via XX Settembre




Abbiamo visto demolire via Giulia, via della Consolazione (della Pace), la Porta degli Archi e via a Porta Pila.

Tutto ciò per costruire una strada nuova, larga e diritta che da piazza De Ferrari porta a quella che diventerà la piazza più grande e monumentale della città : Piazza della Vittoria.

Ed ecco via XX Settembre inizio 1900 vista da via Cadorna

cartolina ed. Alterocca Terni - spedita 1913


Non abbiamo la data di questa immagine dove vediamo sulla sinistra un edificio ancora in costruzione mentre sulla destra si stanno giusto smontando i ponteggi da un edificio appena terminato.
cartolina ed. IFA Milano - non circolata




Come nelle cartoline precedenti e nelle successive sembra che il traffico non segua nessuna regola: non si tiene la destra, si passeggia e si conversa per strada.

cartolina ed. Barberis - non circolata

Solo i tram hanno un percorso prevedibile in quanto sono costretti a seguire i binari....
Tutti gli altri veicoli transitano come capita: carrozze, auto, carretti a mano, persone a passeggio e ragazzi sfaccendati (in calzoni alla zuava) occupano indifferenti la sede stradale .

cartolina ed. VAT - spedita 1914


cartolina ed. SIA - spedita 1916



Quadro di vita cittadina:
da sinistra un bambino è seduto sulla base di una colonna vicino ad una donna chinata che sta frugando un una grossa borsa. Accanto due donne discutono, una è appoggiata con un braccio alla colonna.
Una signora in abito scuro si sventola con un ventaglio mentre conversa con un signore in paglietta.
Alcuni uomini discutono, altre persone  si accingono ad attraversare la strada  fra i quali una con ceste al braccio e fagotto in testa.
Una signora con vestito chiaro e capellino cammina composta sul marciapiede mentre alcune popolane attraversano la strada in ordine sparso.
Un ragazzo con i calzoni "alla zuava"  attraversa la strada di corsa reggendo un bidoncino di latte.
Al centro, un carro di traverso sui binari ostacola la marcia del tram.
Sulla destra una signora in abito scuro e capellino.

cartolina ed. Bianco e Pancaldi - non circolata


Sotto il Ponte Monumentale:
Vediamo un tram a due carrozze in primo piano "nasconde"  un'auto bianca  .
A sinistra un uomo con carretto a mano sul bordo della strada ed  un uomo col cane al guinzaglio sul marciapiede.
Sulla strada un sidecar raggiunge un ciclista e "punta"  una serie di pedoni che procedono in ordine sparso sulla carreggiata stradale.  Dovrà deviare il sidecar o si sposteranno i pedoni ?

cartolina ed. Elios - non circolata


Il ""39""  arrivava a Nervi

cartolina ed. STA - non circolata



Servirebbe un esperto per chiarire se il palo sulla sinistra regge fili elettrici o telefonici.
Per il resto siamo al solito traffico disordinato.

cartolina ed. Brunner Como - non circolata


La Libreria Chiappori si è fatta la sua cartolina.
Belli, nella loro essenzialità, i lampioni a bordo marciapiede.

cartolina ed. Libreria Chiappori - non circolata



Angolo via Fieschi con via XX .
Anche questa è una cartolina "pubblicitaria"  sponsorizzata dalla Maglieria Canepa, un negozio che non c'è più. Siamo nel 1936 e ce ne rendiamo ben conto dal "look" dei passanti e dalle caratteristiche uniformi  del "regime"

 cartolina ed. Cavicchioni Chiavari 1936 per  Maglieria Canepa



Siamo nel 1942, "tempi moderni",  ed il traffico sembra essersi finalmente dato una regolata.
Spariti carretti a mano e carrozze, le auto tengono la destra e c'è addirittura un vigile, vestito di bianco a far bella figura in mezzo alla strada anche se si deve annoiare, poverino, così soletto e senza nulla da fare.

C'è già un semaforo appeso a regolare l'attraversamento della strada da parte dei pedoni ed un cartello stradale regola il posteggio delle auto con la sua bella "P"  bianca .

Comunque, un poco più a monte, attraversamento libero e caotico, tanto il vigile è di spalle ....
Ma anche sotto gli occhi del vigile, in basso a sinistra, c'è chi attraversa di corsa sul passaggio pedonale segnato dalle borchie metalliche e dall'atteggiamento delle auto sembra che il verde sia dalla parte loro.....

cartolina ed. Calì - spedita 1942


Ed ura una vista da piazza De Ferrari nel 1936

Cartolina edita da Calì nel 1936 - spedita nel 1941