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martedì 14 novembre 2017

Il porto di Genova...una vita fa.




1967-2017,   50 anni.

Porto Commerciale nel 1967

50 anni sono tanti per la vita di un uomo, ma rappresentano un battito di ciglia per un porto millenario.
Eppure in 50 anni nel porto di Genova tutto è cambiato.

Google maps 2017

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Oggi parlo al singolare: saranno solo parole mie, pensieri e sentimenti miei, quelli che leggerete.
Lore si limiterà a togliere gli errori correggendo "le bozze".

Ho trovato in un mercatino un opuscolo del CAP  del 1967, un numero speciale che faceva il punto sulla situazione del porto in quegli anni "felici",  al culmine del boom economico del porto e della città.



Anni felici, dicevo, non perché non ci fossero problemi e conflitti, ma perché c'era un clima di speranza in un futuro migliore. Speranza che purtroppo non si è realizzata, cosa che ci porta oggi ad una cupa atmosfera  di insoddisfazione e pessimismo, e che ci fa rimpiangere il passato, qualsiasi passato, anche quello in cui i nostri avi avevano fame, pezze nel culo e crepavano come mosche di tifo, peste e colera.
Domenico Fiasella 1657 - La peste a Genova (part)


Ma torniamo al porto, al porto del 1967 pieno di navi e di traffici di tutti i tipi, un porto che già progettava l'ampliamento fino a Voltri anche se, non essendoci ancora i containers, si pensava di trasferivi i traffici delle rinfuse.

Progetto porto di Voltri - modifica 1968
Terminal rinfuse nel 1967 Calata Bettolo e pomte Rubattino (manca il S.Giorgio).

Google map 2017 con riempimento Calata Bettolo (il Rubattino è stato inglobato nel piazzale e quello che vediamo è il S.Giorgio che manca nella foto precedente




Un porto allora  in pieno sviluppo, con 26 km di banchine, 75 magazzini  e più di 400 gru di banchina.






Un porto con quasi 9000 portuali più gli addetti consortili (CAP : gruisti, impiegati, tecnici e addetti ai servizi vari)




C'erano gli addetti alle manovre ferroviarie, non solo del porto ma anche degli scali esterni al porto (Campasso etc), veri "posteggi" per i vagoni in attesa di essere portati sottobordo delle navi. all'imbarco o allo sbarco.

Parco Vagoni di S. Limbania 1967ca.

Oggi la stessa zona non vede più locomotive e vagoni ed è diventata un posteggio veicoli per imbarco sui traghetti.

Foto dal Web

Non so dire quante persone fossero impiegate sulle chiatte, i pontoni, motobarche, Pontoni con bigo, e pontoni cisterne (+ 1 pontone frigorifero), per la loro manovra, manutenzione e guardianaggio.

E che dire dei Silos granari, con il loro triplice accosto ed il continuo flusso di merci in entrata ed in uscita.

E del Porto Antico con il suo incessante via-vai di "navette.

Le chiatte nel 1967ca. , i silos, i rimorchiatori  ed il "porto antico" (quello vero) - foto dal web


I magazzini frigoriferi a Calata Gadda ed alla Marinetta così come  le vecchie imprese di imbarco e sbarco non ci sono più




Sparito anche il deposito del Sale a Calata Bengasi (non ho foto)
E sparite sono anche le cento attività che ruotavano attorno agli storici Magazzini della Darsena

Guida Pagano 1934



Tante altre "attività" portuali ci sono ancora come la Capitaneria, la Dogana e la Stazione Marittima,   anche se le tipologie ed i volumi dei traffici sono radicalmente mutati così come lo stesso "paesaggio portuale"

Le stazioni marittime  nel 1967ca. - Foto dal Web
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Ci sono ancora Piloti, Servizi Radiotelefonici e Stazione Segnali per i quali purtroppo dobbiamo ricordare l'Incidente della Jolly nero che ha causato oltre a tante vittime anche la perdita della nuova "torretta"

Foto recente prma del disastro dal sito web dei Piloti
Dopo il disastro - Google map 2017


Anche i servizi di bunkeraggio lavorano ancora, sia pure  a servizio ridotto rispetto al frenetico alternarsi delle bettoline sottobordo alle tantissime navi che affollavano le banchine portuali bel 1967.




Così pure i servizi per il ritiro dei rifiuti, mentre l'inceneritore portuale al molo Galliera è stato smantellato perché troppo obsoleto ed inquinante.  Non ho invece idea di come siano inquadrati e quanti siano attualmente  gli addetti alla pulizia delle banchine e dei piazzali portuali. (nel 1967 c'era una cooperativa con 75 addetti).

L'impianto di incenerimento nel 1967


Così pure sopravvivono ormeggiatori, rimorchiatori, Sanità marittima, Veterinari e Fitopatologi  (e credo anche  l'Ufficio Enologico) nonché i servizi Telefonici e di Guardianaggio, la Fornitura di acqua potabile in banchina e naturalmente i Servizi Antincendio.

Qualche foto del 1967a seguire







I Bacini di Carenaggio e le Officine di Allestimento e Riparazione Navi, per fortuna ci sono ancora



Cartolina - Cantieri del Tirreno- edita da Tito Cazzoli Tabacchi -  P.Portello1




Molti non la rimpiangeranno ma era in funzione anche la centrale termoelettrica di Ponte S.Giorgio che produceva fumo ma anche un centinaio di stipendi, senza contare l'indotto, le manutenzioni straordinarie e le NAVI che arrivando e partendo davano lavoro a piloti ormeggiatori, rimorchiatori, agenti marittimi, spedizionieri e fornitori vari.

foto dal web




Ed eccoci arrivati al capitolo Navi che la tabellina qua sotto può illustrare meglio di me.  Ed a questo proposito dobbiamo considerare che ogni nave, a parte le commissioni sulle merci imbarcate e sbarcate,  per il solo fatto di essere arrivata e partita lasciava a Genova (tra piloti, ormeggiatori, rimorchiatori, spedizioniere nave, agenzia, telefono,guardiano,spazzatura etc etc da un minimo di 5000 USD (navi medie) a più di 10.000 nel caso delle grosse navi passeggeri.






Notare che la tabellina parla dei soli servizi di linea, cui dovremmo aggiungere le petroliere,   vinacciere, porta-rinfuse, trasporti olii vegetali e prodotti chimici, sbarchi di legname  e scali irregolari vari. 





Ponte ex Idroscalo "salomonicamente diviso" tra tronchi e carbone fime anni 60 Guida Sagep n.42



Sfogliare l'elenco delle linee regolari che scalavano Genova è come leggere una pagina di necrologi, tutti di  amici ed avversari, aziende a quel tempo floride ed orgogliose, cancellate dagli imprevisti della vita, e da un cambiamento epocale del mondo dei trasporti cui non hanno saputo o potuto adeguarsi.

Un cimitero fatto di scommesse perse e scelte sbagliate come le navi "lash" della Prudential
Dal sito web dei Piloti di Genova


O di troppa fretta ad adottare nuovi sistemi di trasporto (Fabre Line) non avendo ancora le navi adatte.
foto dal sito web dei Piloti di Genova


Ed ecco la lista delle linee regolari nel 1967 (le mie dolenti note) che voglio condividere con voi per un comune rimpianto.



 L'ultima "ciliegina" è il Piano Regolatore del Porto di Genova del 1964



E qui vi lascio, liberi di condividere o meno il mio rimpianto per un'epoca che ci ha lasciato tanti ricordi




N.B:    Salvo diverso avviso le immagini pubblicate sono tratte dalla rivista sopra citata.







mercoledì 22 ottobre 2014

Genova: il Porto - La Stazione Marittima






Proprio qui, tra Capo D'Arena e la Villa del Principe,  sorgeranno le strutture della Stazione Marittima,  inaugurata nel 1889  con il nome di Ponte Federico Guglielmo.
Nell'immagine vediamo Capo D'Arena con la Chiesa di San Tommaso ed uno scorcio della Villa del Principe visti dalla passeggiata a mare di San Teodoro vicino a villa Rosazza (particolare da una tela ad olio Luigi Garibbo 1832 -  collezione CARIGE)

Particolare da tela ad olio Luigi Garibbo 1832 (collezione CARIGE)




Qui vediamo il complesso ecclesiale di San Tommaso che sorgeva sul promontorio di Capo D'Arena
accanto alla Villa del Principe di cui vediamo uno scorcio della terrazza sulla destra in basso.
Il promontorio verrà spianato e la chiesa demolita nel 1884 per far posto all'ampliamento del porto con la costruzione della prima Stazione Marittima, il  Ponte Federico Guglielmo (ora Ponte dei Mille).

Chiesa di S.Tommaso e Palazzo del Principe - da  I quartieri di Genova Antica - ed. Tolozzi




Una cartina del 1877 Fornitaci da Elio Berneri ci mostra che in quel anno  bastione e chiesa di San Tommaso esistevano ancora e non erano ancora circondati dai nuovi moli.






Ed ecco i primi lavori di riempimento davanti alla villa del Principe, purtroppo non abbiamo una data esatta per questo scatto.
 




Un'altra mappa, del 1884, ci mostra già il primo sporgente denominato Ponte San Tommaso, dall'omonima chiesa e Bastione antistanti demolitie spianati  proprio in quello stesso anno.

Mappa di Elio Berberi




La nostra prima immagine del nuovo pontile è del 1884  e non era ancora dotato di una Stazione Marittima. Vediamo l'imbarco degli emigranti per le "Meriche". Povera gente, ammassata sul molo, senza alcun riparo per loro stessi e le loro povere cose.

 da LA MIA GENTE omaggio del Secolo XIX



Ben altro "apparato di accoglienza" veniva riservato agli "ospiti illustri"
Qui vediamo l'arrivo del re nel 1886.  La didascalia da già il nome di Federico Guglielmo alla banchina, con tre anni di anticipo sulla costruzione della prima stazione Marittima destinata all'accoglienza dei passeggeri in arrivo ed in partenza.





Il nome di Ponte Federico Guglielmo è comunque confermato nel 1889 dopo la costruzione della  nuova Sala Passeggeri.

Nel  1900 la banchina era già in fase di ampliamento, con la gettata che si può vedere alla destra del molo.
Calata Zingari è già fornita di magazzini, binari e grue mentre è difficile intravedere le strutture di Ponte Andrea Doria che ancora non ha assunto le caratteristiche di scalo di "navi passeggeri".

Cartolina Ed. Mangini - non circolata




In questa immagine l'ampliamento sulla destra è stato completato e la banchina si presenta ben più larga di prima.

Cartolina Ed. non rilevato - non circolata



Nel 1910, dietro la Stazione Marittima vediamo la Villa del Principe ed il Miramare.

Cartolina Ed. Varietas - sped 1910



Questa immagine, purtroppo non datata, ci fa vedere l'imbarco dei passeggeri alla Stazione Marittima intorno al 1900.

Cartolina Ed. Rossi - non circolata



In questa foto, di poco anteriore al 1910, vediamo la Stazione Marittima in piena attività con gli ormeggi al completo.
Notiamo che l'accesso per i passeggeri non è ideale in quanto davanti alla Stazione Marittima sostano vagoni merci e carretti vari con operai intenti alle operazioni di carico e scarico.

Cartolina Ed. Vedrani - sped 1910



Una nave è in partenza dalla Stazione Marittima.  A destra altre navi sono ormeggiate al Silos Granario del quale si nota l'imponente e lunga struttura.

Cartolina Ed. A.P. Zurich - sped 1913



Una veduta un pò "fumosa" di una Stazione Marittima "assediata"  da treni "merci" che poco hanno a che fare con la funzione dello scalo passeggeri.
Sulla sinistra, dietro la vecchia Stazione Marittima, sul prolungamento della banchina, notiamo una costruzione nuova (sale per i passeggeri e la dogana)

Cartolina Ed. Modiano - sped 1915



Testata della Stazione Marittima con il  monumento a memoria dell'Impresa dei Mille.
Venne eretto nel 1910  nel luogo dove Nino Bixio "prelevò"  il Lombardo ed il Piemonte iniziando così la spedizione che doveva portare all'Unità d'Italia.
Per il monumento venne usata una antica colonna portata a Genova dall'Oriente all'epoca delle Crociate.

Cartolina Ed. Calì - sped. 1916



Testata della Staz. Marittima e Silos.  Strana la garitta e la chiatta pontata con passerella. Farebbe pensare ad un imbarcadero provvisorio per piccoli natanti da passeggeri  (un vaporetto turistico ?).

La dicitura "Ponte Carlo Alberto del Belgio" lascia perplessi....  Federico Guglielmo durante la prima Guerra mondiale non era più un nome "popolare"?  Non è così. Nel 1914 era stato costruito un nuovo "prolungamento" alla banchina con una nuova Stazione Marittima intitolata appunto al re del Belgio.
E per un certo periodo la due Stazioni Marittime mantennero i loro nomi, finchè, intorno agli anni 20 l'intera struttura non prese il nome di "Ponte dei Mille" che mantiene tutt'oggi.

Cartolina Ed.non rilevato - sped. 1918

Ed ecco la piantina del TCI del 1916 che illustra il commento precedente, anche se la "nuova Stazione Marittima"  non riporta ancora la dedica a "Carlo Alberto del Belgio"  (semplice "dimenticanza" ?)





Cartolina spedita nel 1920 ma stampata in data precedente dato che qui manca nuova stazione Marittima "Carlo Alberto" sul prolungamento della banchina, già presente nella precedente cartolina di Modiano spedita nel 1915.

Cartolina Ed. Calì - sped. 1920



Siamo nel 1920 e vediamo che la dicitura sulla cartolina riporta già il nome "Ponte dei Mille"  anzichè quello di Alberto del Belgio o Federico Guglielmo. Questo ci fa supporre che il nome sia stato cambiato nuovamente. Ma non abbiamo dati esatti in merito... aspettiamo fiduciosi...

Cartolina Ed. Calì - sped 1920



Una nave con 4 ciminiere? o due navi gemelle affiancate? Noi siamo per la seconda ipotesi.

Cartolina Ed. Paganelli - sped. 1921



Un'altra nave alla stazione marittima imbarca passeggeri. La cartolina è stata spedita nel 1922  ma  pensiamo che la foto sia stata scattata qualche anno prima  (porta ancora la dicitura "Ponte Federico Guglielmo").  Non si butta via niente... siamo a Genova.

Cartolina Ed. B&C Zurich - sped. 1922



Sembra un particolare della foto precedente ma la nave non è la stessa ... però la successione delle immagini rende bene l'atmosfera dell'epoca.


Cartolina Ed. VAT - non circolata



Un'altra veduta a colori della Stazione Marittima intorno al 1925.

Cartolina Ed. Calì - sped. 1925




La stazione marittima, così come si presentava nelle immagini precedenti, non era più sufficiente a garantire l'operatività delle grandi navi passeggeri per cui nel 1924 si cominciò a costruire la nuova Stazione (l'attuale stazione marittima di Ponte dei Mille) che fu inaugurata nel 1930 e comprendeva gli Uffici delle Dogane e della Polizia di Frontiera oltre alla Capitaneria del Porto.
Qui ne vediamo il progetto.







 E qui la realizzazione , con i suoi nuovi collegamenti stradali al piazzale superiore. Si realizzava così finalmente la divisione tra il Servizio Passeggeri, che accedevano alla Stazione dal Piazzale Superiore, ed i Servizi Ausiliari (equipaggi, operai, merci, provviste etc) che accedevano alle navi dalle banchine.

Cartolina Ed.non rilevato - non circolata



Il nuovo edificio della Stazione Marittima e Capitaneria del Porto.

Cartolina Ed. Calì - non circolata



In questa immagine, di poco posteriore al 1930 vediamo il nuovo edificio della Stazione Marittima e Capitaneria del Porto.
Possiamo notare l'accesso sopraelevato al piazzale da Via Adua anch'essa di nuova costruzione e la nuova strada sopraelevata che dal piazzale della Stazione Marittima di Ponte dei Mille porta a quello della nuova Stazione Marittima di Ponte Andrea Doria. D'ora in poi abbiamo due Stazioni Marittime contigue e collegate fra loro da una strada unicamente dedicata ai passeggeri.

Cartolina Ed. Sbarbo - non circolata



La Villa del Principe;   Ponte dei Mille e Ponte Andrea Doria collegati con la strada sopraelevata.

Cartolina Ed. Sbarbo - non circolata



Interessante veduta d'insieme (prima della seconda guerra mondiale):
Il nuovo edificio della Stazione Marittima, il Silos, la Stazione Principe, S.Benigno e la Lanterna

Cartolina Ed. FAP - non circolata



Transatlantici alla calata Zingari ed un pontone di sollevamento in movimento.

Cartolina Ed. Calì - sped 1936



Ponte dei Mille e ponte Andrea Doria.  Due navi militari ormeggiate di poppa a Calata Zingari. (Ci informano trattarsi degli incrociatori pesanti Trento e Trieste).
Diga Foranea, Molo Vecchio e Bacini di Carenaggio con il bacino n. 4 in costruzione.

Cartolina Ed. non rilevato - sped 1940



Il Conte di Savoia a Ponte Andrea Doria sta facendo provviste via mare da alcune imbarcazioni che si vedono sottobordo.  Un pontone sta caricando a bordo qualcosa di "pesante".
Alla calata Zingari parcheggiano numerose chiatte e barche vuote.

 Cartolina Ed. Sbarbo - non circolata




Primo piano del Ponte dei Mille.

Cartolina Ed. WDG - non circolata



Siamo già nel dopoguerra.  Da sinistra Ponte Andrea Doria; più lontano, quasi al limite del visibile, Ponte Spinola e Ponte Embriaco con la curva del Mandraccio cui è ormeggiata una nave "bianca" ;
dietro alle chiatte si vede  l' Andrea C   ormeggiata al Molo Vecchio.
Sullo sfondo i grattacieli e la chiesa di Carignano.

Cartolina ed. WDG - non circolata




Ponte dei Mille e la "sopraelevata" intorno al 1970. C'é già la "Sopraelevata".

Cartolina omaggio del Banco di Roma - non circolata