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venerdì 21 giugno 2013

Piazza Corvetto



Piazza Corvetto nel 1870 .... sembra un'altra piazza ... un'altra città. Solo la torretta della villa Serra ci da un punto di riferimento.

Cartolina ed. Mangini - non circolata
Per capirci meglio pubblichiamo uno stralcio dalla Carta Topografica della Città di Genova del 1846 dove vediamo che dai Giardini dell'Acquasola partiva una passeggiata "sulle mura" che arrivava alla Villetta Di Negro. Da piazza Fontane "Amorose" via S.Caterina arriva direttamente sulla spianata.

Carta Topografica della Città di Genova ed. Grondona 1846 - di proprietà degli autori


In questa immagine cominciamo ad individuare una fisionomia nota : la piazza non è ancora come la conosciamo e manca il monumento, ma ... ogni cosa a suo tempo. 

cartolina ed. Dossi e Bolognini - non circolata


Ed ecco la statua, inaugurata nel 1886, di Vittorio Emanuele II, il Re del "bagno di sangue" 
di La Marmora nel 1849. 
I Genovesi gliela dedicarono a "denti stretti" , per mera ragion di stato e convenienza politica, ovvero perchè non se ne poteva fare a meno.
Comunque fecero prima, a poca distanza,  il monumento a Mazzini, nel 1882, tanto per chiarire a chi andava la simpatia della citta.

Cartolina ed. Gussenhei Zurich - sped 1901


Cartolina  ed. Rosenberger - data non rilevabile



Cartolina ed.Guilleminot Paris - non circolata

In questa immagine abbiamo già la struttura attuale con Via Assarotti e via Palestro.

Cartolina ed. Calì - spedita 1917


Ancora il Monumento a Vittorio Emanuele II con sullo sfondo la statua di Mazzini e la Villetta Di Negro.
I due storici avversari del Risorgimento continuano a guardarsi in cagnesco, da lontano, come sempre,  anche se Vittorio forse tenta un'aperrtura di dialogo postuma, salutando col cappello levato.

Cartoline ed. Fotocromo Milano - data illeggibile

Corvetto vista dal monumento di Mazzini. Mazzini forse  lo hanno messo lì apposta, a sorvegliare quel tipo a cavallo... che non ci combini altri  ca....i (scusate.. i puntini, ma facevano rima con Mazzini...)

Cartolina ed. non rilevato - spedita  nel 1927


La Galleria Regina Elena (oggi Nino Bixio).
La prima galleria tramviaria, che collegava Corvetto a Portello, fu costruita fra il 1895 ed il 1897 e permetteva il passaggio di una sola vettura tramviaria alla volta, a senso unico alternato.
 Qui ne vediamo l'imboccatura "prima maniera" in un contesto scenografico che oggi ci appare un pò stile Disneyland ma che all'epoca doveva essere abbastanza apprezzato se pensiamo alle bizzarrie dello stile Coppedè allora in voga.

 I quartieri di Genova Antica ed Tolozzi


 Galleria Regina Elena e statua di Mazzini.
Qui vediamo la seconda versione, completata nel 1928, e stilisticamente molto più "sobria", che permetteva il transito in doppio senso.

Cartolina ed TOC - spedita 1935



Piazza Corvetto in tempi relativamente moderni anche se non abbiamo una data esatta.

Cartolina ed.WDG - non circolata







giovedì 13 giugno 2013

Villetta Di Negro e Monumento a Mazzini







La Villa si trova su un "poggio" che domina Piazza Corvetto.

"Poggio" che un tempo costituiva un punto forte della difesa cittadina: La Torre di Luccoli, poi inclusa nelle Mura del Barbarossa ed infine inglobata nel ben più poderoso Bastione di Luccoli, nelle cinte murarie successive.
da: Una città portuale del Medioevo - Genova nei secoli X-XVI di  L.G.Bianchi e E.Poleggi   ed. Sagep


Ed ecco il Baluardo, disegnato dal Brusco.

particolare dalla Pianta di Giacomo Brusco 1766 dalla raccolta del Giolfi Palazzo Rosso ufficio Belle Arti



Ma torniamo alla Villa, che qui vediamo da piazza Corvetto, con la caratteristica, cascata  nei primi anni del 1900.
Sulla sinistra il monumento a Mazzini e sulla destra via Martin Piaggio.


La villa ed il parco si devono a Gian Carlo Di Negro che li fece costruire a partire dal 1802.
La villa era dotata di un parco botanico ed il complesso ospitò anche la cattedra di botanica dell'Università di Genova.
Acquistato dal Comune dopo la morte del Di Negro,  il complesso fu sede del Museo di Storia Naturale con annesso zoo dal 1873 al 1912.

Una panoramica frontale ce la da questa cartolina del 1900ca firmata da "Giannazzi"

Cartolina non circolata-editore non rilevato



Qui vediamo in dettaglio l'entrata della villa nel 1904
Cartolina edita da Trenkler Lipsia viaggiata nel 1904



La villa ospitò poi il museo geologico e quello archeologico.
Distrutta nel corso della seconda guerra mondiale, venne riedificata nella forma attuale ed ora ospita il museo d'Arte Orientale Davide Chiossone.

cartolina - ed.non rilevato - non circolata




Ecco una veduta in stile "arabeggiante" del parco con la cascata, in questa cartolina spedita nel 1900.

 da Liguria in cartolina di F.Amirante e P.De Novi edit. Luna


Questa cartolina invece non è datata, ma l'edificio in muratura accanto alla cascata la colloca nello stesso periodo della precedente.
Cartolina edita da Treves-Milano- non circolata


Una vista della cascata dal basso, con la immancabile  grotta artificiale. Il piccolo edificio subito sotto la cima ora è sostituito da un belvedere a due piani in legno.

Cartolina edita da Vierbucher Mi - Non circolata



La caratteristica cascata in una cartolina spedita nel 1928. A fianco della cascata si noti il belvedere di legno a due piani con tettoie.

Cartolina edita da Brunner&Co spedita nel 1928



Chiudiamo con il Monumento a Giuseppe Mazzini che si trova nei giardini davanti all'ingresso della villa.  Il monumento è stato eretto nel 1882 ha, alla base della colonna, due figure che simboleggiano il pensiero e l'azione.

cartolina ed. Ausonia - sped. 1928

Triste notare che anche allora, come oggi, la pubblicità (addirittura sul timbro postale ....) recitava: 
La Lotteria vi farà Milionari