Ultimo post prima della guerra. Siamo agli inizi del 1940, godiamoci la pace finchè c'è. Nel Nord Europa c'è già la guerra.
A gennaio comincia la distribuzione delle tessere annonarie e dal primo febbraio iniziava il razionamento che non avrebbe avuto senso in un paese "neutrale" e libero di commerciare senza restrizioni.
Ma la gente cercava di vivere in modo normale, andando a teatro e al cinema come sempre.
Noi ora andiamo alla Fiera di S.Agata, come sempre, a vedere i cavalli.
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Storia fotografica di Genova nella seconda guerra mondiale di Tito Tuvo Mondani editore |
Oppure in via Palestro a vedere la "carrera" o "indianopolis" , dove gli studenti universitari si scatenano in folli discese su veicoli improvvisati e senza motore.
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Oppure tutti allo Stadio della Nafta (ora Carlini) a vedere i "Ludi Juveniles"
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Oppure in via XX Settembre, alla "giornata Coloniale" a mangiare le banane gentilmente offerte da due gentili fanciulle sotto lo sguardo attento di un milite in divisa.
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A fine maggio si celebrava il primo centenario della morte di Nicolò Paganini, con concerti, concorso internazionale e celebrazioni varie. Nella foto le "giovani Italiane" rendono omaggio alla casa natale del grande musicista.
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Si poteva anche andare in gita in riviera, magari con le nuove "littorine" che, vista la scarsità di carburante, erano state trasformate per funzionare con il "gasogeno".
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Storia fotografica di Genova nella seconda guerra mondiale di Tito Tuvo Mondani editore |
E poi c'era il nuovo passatempo dei benestanti : "i voli popolari" , che visti i prezzi, forse tanto "popolari" non erano. Strano che, con la penuria di carburanti che c'era, si trovasse abbastanza carburante per scorrazzare grandi e piccini sugli idrovolanti, a prezzi non proprio proibitivi: 20 lire di allora, il costo di una "poltronissima" a teatro.
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Storia fotografica di Genova nella seconda guerra mondiale di Tito Tuvo Mondani editore |
Intanto i tedeschi avevano preso l'iniziativa sul fronte occidentale ed avanzavano inesorabilmente travolgendo tutte le difese. Mussolini non voleva perdere l'occasione di unirsi al "sicuro vincitore" e potersi prendere qualche briciola della "grossa torta" che sembrava ormai a portata di mano.
Così, quel fatidico 10 giugno l'Italia dichiarò guerra ad Inghilterra e Francia e Mussolini infiammò le piazze con un radiodiscorso in cui annunciava "l'irrevocabile decisione".
Di seguito due foto della folla presente il 10 giugno a De Ferrari.
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Storia fotografica di Genova nella seconda guerra mondiale di Tito Tuvo Mondani editore |
Il giorno successivo in prima pagina il Secolo XIX titolava:
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Genova nella seconda guerra mondiale di Carlo Brizzolari Valenti editore vol. 1 |
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